Il Tirreno

Lucca

LE LETTERA 

PRESIDENTE, IN MIGLIAIA RISCHIAMO IL LAVORO

Ecco il testo della lettera aperta che i maestri lucchesi hanno indirizzato al presidente della Regione Enrico Rossi dopo la sentenza del Consiglio di Stato.Egregio presidente Enrico Rossi, siamo...

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Ecco il testo della lettera aperta che i maestri lucchesi hanno indirizzato al presidente della Regione Enrico Rossi dopo la sentenza del Consiglio di Stato.

Egregio presidente Enrico Rossi, siamo insegnanti precari del primo grado d’istruzione, inseriti con riserva nelle graduatorie ad esaurimento (GaE), in seguito a ricorsi giudiziari.

Da molti anni i maestri diplomati magistrali contribuiscono al buon funzionamento della scuola primaria e della scuola dell’infanzia. Scriviamo a lei perché figura istituzionale super partes, garante imparziale della comunità dei cittadini toscani.

Il 22 dicembre scorso abbiamo conosciuto l’esito dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato, tenutasi il 15 novembre: in base a questo esito, a noi sfavorevole, saremo non solo cancellati dalla GaE, ma perderemo i nostri contratti di lavoro, man mano che le cause saranno discusse nei prossimi mesi dinanzi ai giudici amministrativi e/o civili.

L’esito dell’adunanza plenaria avrà effetti dirompenti in quanto, solo nella regione Toscana, sono più di 8000 gli insegnanti che si trovano in questa situazione giuridica, e con essi saranno coinvolti i loro familiari, decine di migliaia di cittadini toscani. Nel corso di questo anno scolastico, si profila all’orizzonte un possibile licenziamento di massa di insegnanti come non si è mai visto nella storia d’Italia.

Conoscendola quale politico attento ai temi del lavoro e dell’occupazione, chiediamo un suo interessamento in merito e cogliamo l’occasione per augurare a lei e ai cittadini toscani un anno sereno, prospettiva che, allo stato attuale, pare a noi preclusa.



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