Il Tirreno

Lucca

Fallimenti in calo: sono 135

di Luca Tronchetti

Siamo ritornati ai valori del 2013. La crisi non risparmia il settore edile e quello delle calzature

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Calano i fallimenti nel 2017 e tornano ai livelli di tre anni fa. Un segnale che dagli uffici giudiziari leggono positivamente anche perché nei dodici mesi appena trascorsi si contano sulla punta delle dita le aziende importanti che hanno chiuso i battenti.

La crisi è alle spalle? Ci pare ancora prematuro per dirlo anche se i segnali vanno verso una stabilizzazione. A 24 ore dall’inizio del 2018 le aziende in Lucchesia e in Versilia che hanno abbassato la saracinesca sono 135, 29 in meno del 2016 (erano 164) e ben 54 in meno del 2015 (189) mentre nel 2014 erano 173 i fallimenti. Per trovare un risultato migliore bisogna guardare indietro al 2013 quando le declaratorie erano state 130 mentre dal 2012 al 2010 l’oscillazione andava dalle 134 alle 124 istanze.

L’emorragia in sintesi pare essersi fermata. Le aziende locali di medio livello hanno resistito a questi anni di criticità e adesso hanno buone chances di restare sul mercato.

Il maggior numero di fallimenti si registra in Versilia con 52 declaratorie, quasi la metà di quelle delle altre zone: Lucca, la Piana, la Media Valle e Garfagnana. Anche stavolta la crisi non ha risparmiato il settore edile che appare stagnante mentre tra quelli più colpiti ci sono le calzature nella Piana, l’abbigliamento nel centro storico e nella periferia (le catene multinazionali hanno preso il posto dei negozi storici) e la nautica in Versilia dove si registrano anche diversi crac per bar, pub e ristoranti.

Il mese nel corso del quale si registra il maggior numero di fallimenti è febbraio (22), seguito da agosto (16), marzo (14), settembre (13) e gennaio (12).

Il fallimento che ha fatto maggiormente discutere per la sua rilevanza pubblica è stato quello dell’aeroporto di Tassignano con il Comune di Capannori socio di maggioranza finito ko con un passivo di 2,6 milioni. La proposta di concordato preventivo era stata respinta dal tribunale che aveva giudicato il piano concordatario inadeguato e insufficiente a garantire uno sviluppo allo scalo capannorese e a creditori.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze