Il Tirreno

Lucca

Tante saracinesche giù nel viale dello shopping

di Nicola Bellanova
Tante saracinesche giù nel viale dello shopping

Via della Repubblica a Fornaci è sempre stato il cuore pulsante del commercio  Si spera in un’inversione di tendenza nonostante i numerosi i cartelli “affittasi”

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BARGA. Una “moria” in linea con la crisi economica che ha fatto capolino anche da queste parti, ma anche un clima di collaborazione tra amministrazione comunale e commercianti che fa ben sperare per il futuro, nonostante l’incognita Kme che aleggia sulla testa di centinaia di addetti ai lavori.

Via Repubblica a Fornaci di Barga, cuore pulsante per oltre un secolo del commercio del fondovalle, presenta numerose “macchie” che lasciano poco spazio alla fantasia: crescono i cartelli “affittasi” e, soprattutto, diminuisce la voglia di investire. Girando per la “shopping avenue” della Mediavalle, si capisce che ci sono, come nella scuola sociologica di Chicago, sia il “centro che la periferia” , ognuno con le proprie specificità. Se i commercianti storici resistono alle intemperie e vivono stagioni di alto profitti, nell’area a nord del vecchio ingresso di Kme (nel tratto fino al parcheggio della scuola media) e nella zona della “Darsena”, ci sono sempre più locali vuoti, e soprattutto manca una vera identità commerciale.

I motivi, ascoltando gli addetti ai lavori, sono tanti: crisi economica, caro affitti, sviluppo del commercio online, sempre meno negozianti fornacini doc. Il risultato è desolante, come si evince dalle foto: nel giro di appena 30 metri, tra via Mozza e Via Repubblica fino all’ex Tabaccheria Cifone, ben sei attività sono chiuse, con l’immancabile cartello “affittasi” . Bar, pizzerie, negozi di abbigliamento, cartolerie: la lista delle categorie merceologiche è variegata. Nel giro di pochi metri, si passa dall’opulento centro compreso tra Ricci e il “Tunnel” (col buco lasciato dell’ormai ex Caffè Centrale), alle “periferie” che soffrono la crisi, allineandosi fino a Ponte all’Ania, di cui Il Tirreno si occupò qualche mese fa.

L’assessore comunale Giampiero Passini, fornacino doc e delegato allo sviluppo economico, è consapevole delle difficoltà del momento, ma sa che le potenzialità sono intatte: «Alcuni locali dovrebbero essere affittati a breve – afferma –, e comunque in questi ultimi mesi, dati alla mano, sono state inaugurate tante attività. Come amministratore e fornacino, conosco bene problemi e capacità di questo comparto, e la crisi è arrivata dappertutto, anche se i negozi storici resistono».

Passini si sofferma su un importante aspetto sociologico: «Sono in crescita i negozi gestiti da gente di fuori comune, mentre una volta c’erano attività che passavano di padre in figlio per generazioni di fornacini, dando quindi una identità. E poi le vicende di Kme, è indubbio, influiscono sulle scelte di aziende e consumatori, perché per decenni la Metallurgica ha alimentato il commercio della zona».

Però, si sostiene, ci sono le basi per ripartire, perché la giunta Bonini ha fatto tanto, senza mai sottrarsi alle responsabilità: «Tra amministrazione comunale e Cipaf c’è grande collaborazione – chiude Passini – e dopo essere intervenuti sugli attraversamenti pedonali, toccherà ai marciapiedi altre opere di decoro urbano. Si cerca di incentivare economicamente l’apertura e il mantenimento di attività sul territorio, e anche i nuovi eventi che sono allo studio, porteranno appeal e interesse». E magari quel “buco” verrà tappato.

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