La manifestazione
Ex ospedale, tramonta il masterplan
di Luca Cinotti
Niente nuovo edificio al Campo di Marte «Usiamo quelli esistenti passo per passo»
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LUCCA. Non si farà, almeno per il momento (ma la porta sembra in realtà definitivamente chiusa) il nuovo edificio nell’area del Campo di Marte, dove riunire le attività sociosanitarie per liberare i padiglioni attuali. Piuttosto, si cercheranno utilizzi “puntuali” dei tantissimi edifici ora vuoti, lasciando a tempi migliori un piano complessivo per il vecchio ospedale di San Marco. Addio, o almeno un arrivederci di lunga durata, al “masterplan”.
Lo ha detto il sindaco Alessandro Tambellini durante l’incontro di fine anno con la stampa, insieme ai suoi assessori. «Ho parlato pochi giorni fa con l’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi che ha confermato che il nuovo edificio non si può costruire, perché non ci sono soldi. Abbiamo convenuto sul fatto che dobbiamo cominciare a utilizzare il Campo di Marte. Ad esempio da tempo l’Arpat chiede di uscire dal centro e lì avrebbe a disposizione i laboratori. Concentrarci su un disegno di insieme significherebbe far rimanere tutto com’è per trent’anni». Tramonta anche l’ipotesi della cittadella della sicurezza. Perché servirebbe che a comprare l’area fosse il ministero (ipotesi lontana) o una società che poi si ripagherebbe con l’affitto al Viminale. Il problema è che operazioni del genere richiedono remunerazioni almeno del 7% ogni anno e questo non sembra fattibile con il Campo di Marte. Da un complesso parzialmente inutilizzato a uno completamente inutilizzato: la palestra Bacchettoni. «Parteciperemo al bando per l’edilizia sportiva della Fondazione Cassa di Risparmio» - spiega Tambellini, fiducioso sulla possibilità di portare a casa il finanziamento. Nel progetto del Comune (che ha ripreso l’immobile da Polis, messa in liquidazione), durante la mattinata la Bacchettoni sarebbe la palestra delle scuole superiori del centro: «Può ospitare tre campi in contemporanea. Ed è importante per permettere che gli istituti superiori restino in centro. Il pomeriggio e la sera, poi, potrà essere utilizzata dalle associazioni sportive del territorio».
L’appuntamento di ieri è stato anche il momento per fare, da una parte, il bilancio dei primi sei mesi di mandato e, dall’altra, di ricordare alcune delle linee di intervento dei prossimi anni. Particolare orgoglio di sindaco e giunta sui lavori per l’edilizia scolastica («non c’era una mensa a posto, ci chiedevano di chiuderle») e sul turismo: «Non considerando il mese di dicembre, sulla Torre Guinigi sono salite 224.000 persone. Sarebbe importante che un terzo di queste riuscissimo a dirottarla su quello che sarà il Museo della città nel palazzo Guinigi. Ma importante è anche investire sulla linea ferroviaria per Aulla per intercettare i turisti che si trovano nello spezzino e alle Cinque Terre e consolidare un rapporto con l’aeroporto di Pisa».
Tornando ai lavori pubblici, dal prossimo anno dovrebbero entrare nel vivo le opere su tre grandi quartieri della periferia: Sant’Anna, San Concordio e San Vito. In particolare nel primo caso sono già in corso le opere per la realizzazione dei progetti Piu, che riguardano i campi sportivi di via Matteotti, il centro sociosanitario, piazzale Sforza e - intervento più significativo - la rotonda con sottopasso ciclopedonale in piazzale Boccherini. Secondo il sindaco e l’assessore Celestino Marchini i lavori potrebbero cominciare intorno a maggio ed è previsto che il cantiere duri per circa un anno.
San Concordio e San Vito saranno invece interessati dai cosiddetti programmi dei “cantieri social”, con progetti che cominceranno a concretizzarsi nel 2018 per definirsi poi fra 2019 e 2020. Infine, la raccolta rifiuti in centro. L’assessore Francesco Raspini ha confermato l’intenzione di spingere su nuove isole ecologiche interrate per arrivare a togliere i sacchetti dalle strade. Ci saranno novità per le attività economiche.
Lo ha detto il sindaco Alessandro Tambellini durante l’incontro di fine anno con la stampa, insieme ai suoi assessori. «Ho parlato pochi giorni fa con l’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi che ha confermato che il nuovo edificio non si può costruire, perché non ci sono soldi. Abbiamo convenuto sul fatto che dobbiamo cominciare a utilizzare il Campo di Marte. Ad esempio da tempo l’Arpat chiede di uscire dal centro e lì avrebbe a disposizione i laboratori. Concentrarci su un disegno di insieme significherebbe far rimanere tutto com’è per trent’anni». Tramonta anche l’ipotesi della cittadella della sicurezza. Perché servirebbe che a comprare l’area fosse il ministero (ipotesi lontana) o una società che poi si ripagherebbe con l’affitto al Viminale. Il problema è che operazioni del genere richiedono remunerazioni almeno del 7% ogni anno e questo non sembra fattibile con il Campo di Marte. Da un complesso parzialmente inutilizzato a uno completamente inutilizzato: la palestra Bacchettoni. «Parteciperemo al bando per l’edilizia sportiva della Fondazione Cassa di Risparmio» - spiega Tambellini, fiducioso sulla possibilità di portare a casa il finanziamento. Nel progetto del Comune (che ha ripreso l’immobile da Polis, messa in liquidazione), durante la mattinata la Bacchettoni sarebbe la palestra delle scuole superiori del centro: «Può ospitare tre campi in contemporanea. Ed è importante per permettere che gli istituti superiori restino in centro. Il pomeriggio e la sera, poi, potrà essere utilizzata dalle associazioni sportive del territorio».
L’appuntamento di ieri è stato anche il momento per fare, da una parte, il bilancio dei primi sei mesi di mandato e, dall’altra, di ricordare alcune delle linee di intervento dei prossimi anni. Particolare orgoglio di sindaco e giunta sui lavori per l’edilizia scolastica («non c’era una mensa a posto, ci chiedevano di chiuderle») e sul turismo: «Non considerando il mese di dicembre, sulla Torre Guinigi sono salite 224.000 persone. Sarebbe importante che un terzo di queste riuscissimo a dirottarla su quello che sarà il Museo della città nel palazzo Guinigi. Ma importante è anche investire sulla linea ferroviaria per Aulla per intercettare i turisti che si trovano nello spezzino e alle Cinque Terre e consolidare un rapporto con l’aeroporto di Pisa».
Tornando ai lavori pubblici, dal prossimo anno dovrebbero entrare nel vivo le opere su tre grandi quartieri della periferia: Sant’Anna, San Concordio e San Vito. In particolare nel primo caso sono già in corso le opere per la realizzazione dei progetti Piu, che riguardano i campi sportivi di via Matteotti, il centro sociosanitario, piazzale Sforza e - intervento più significativo - la rotonda con sottopasso ciclopedonale in piazzale Boccherini. Secondo il sindaco e l’assessore Celestino Marchini i lavori potrebbero cominciare intorno a maggio ed è previsto che il cantiere duri per circa un anno.
San Concordio e San Vito saranno invece interessati dai cosiddetti programmi dei “cantieri social”, con progetti che cominceranno a concretizzarsi nel 2018 per definirsi poi fra 2019 e 2020. Infine, la raccolta rifiuti in centro. L’assessore Francesco Raspini ha confermato l’intenzione di spingere su nuove isole ecologiche interrate per arrivare a togliere i sacchetti dalle strade. Ci saranno novità per le attività economiche.
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