Il Tirreno

Lucca

A Capodanno per le vie del centro in marcia per la pace

di Gregorio Andreini
A Capodanno per le vie del centro in marcia per la pace

Torna per il 13esimo anno l’evento diffuso in tutto il mondo Partenza alle 16.30 dalla chiesa di Sant’Andrea

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LUCCA. Lunedì 1° gennaio la città aprirà per la tredicesima volta l’anno con passi di pace. In occasione della celebrazione della Giornata mondiale della pace, la Consulta diocesana delle aggregazioni laicali con il suo segretario Mario Battaglia, i movimenti e i gruppi laicali dell’arcidiocesi di Lucca organizzano la tradizionale Marcia “Insieme per la pace”.

L'appuntamento è per le 16 da piazza San Andrea, dove ha sede la chiesa della Comunità di Sant'Egidio, presente a Lucca dal 2001 e di cui il 7 febbraio ricorrono i cinquanta anni dalla sua fondazione a Roma, come sempre fra i promotori principali dell'evento e di iniziative a favore della pace. Proprio qui, prima della partenza alle 16,30, ci sarà un momento di riflessione insieme all'arcivescovo Italo Castellani che guiderà anche la Marcia per le vie principali della città, per poi celebrare nella cattedrale di San Martino alle 17 la Santa Messa. Al termine verrà distribuito il messaggio del papa ad opera della commissione giustizia e pace dell’arcidiocesi.

La Marcia della pace si tiene a Lucca ed in molte altre città d'Italia e del mondo per ricordare tutte le terre che nel Nord e nel Sud del mondo attendono la fine della guerra, fonte di ogni povertà ed in questi tempi specialmente anche della fine di ogni terrorismo e si inserisce nella ormai tradizionale Giornata Mondiale della pace indetta dalla Chiesa, istituita nel 1967 durante la guerra del Vietnam con il primo messaggio per la pace del beato papa Paolo VI.

Nella convinzione che la guerra, la violenza e la divisione tra gli uomini non sono inevitabili ma è possibile vivere cristiani e credenti di ogni religione, laici di buona volontà tutti fianco a fianco gli uni gli altri, con sentimenti di fraternità, di amicizia e di pace per essere vicini anche alle persone più fragili. Per la celebrazione della 51ª Giornata Mondiale della pace, papa Francesco ha scelto il tema “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”. Sono più di 250 milioni i migranti nel mondo, dei quali 22 milioni e mezzo rifugiati, tra questi uomini e donne, bambini, giovani e anziani che fuggono dalla guerra e dalla fame, da discriminazioni, persecuzioni, povertà e degrado ambientale per cercare un luogo dove vivere in pace, per ricongiungersi ai propri familiari, disposti a rischiare la vita in un viaggio che in gran parte dei casi è lungo e pericoloso. Papa Francesco invita nel suo messaggio ciascuna persona all’impegno concreto dell’accoglienza ed ogni governante a manifestarlo cercando innanzitutto di essere prudente, non dimenticando certamente i limiti previsti dal bene comune ma tenendo sempre come bussola sicura della guida del cammino quattro pietre miliari nell’agire: accogliere, promuovere, proteggere ed integrare.

Insieme all'arcivescovo Italo Castellani, ci saranno come sempre religiosi e religiose anche di confessioni diverse, le autorità cittadine, i gruppi, movimenti e associazioni della Consulta delle aggregazioni laicali, i giovani dell’Arcidiocesi, i rappresentanti delle associazioni di volontariato e tutte le persone di buona volontà che hanno nel cuore la promozione della pace.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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