La manifestazione
Banco Bpm, bene i test della Bce
Il gruppo che comprende la Cassa supera ampiamente i valori previsti
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LUCCA. Banco Bpm, il gruppo del quale fa parte anche la Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, rende noto di aver ricevuto mercoledì 27 la notifica, da parte della Banca Centrale Europea della “decisione prudenziale” (“Srep decision”), con gli esiti del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale.
Tenuto conto delle analisi e delle valutazioni effettuate dall'Autorità di Vigilanza a partire dai dati al 31 marzo 2017 della nuova banca, la Bce ha determinato per il 2018 i seguenti requisiti prudenziali su base consolidata: 8,875% Common Equity Tier 1 ratio, secondo i criteri transitori in vigore per il 2018; 12,375% Total Capital ratio, secondo i criteri transitori in vigore per il 2018.
Al 30 settembre 2017, pur non includendo nessuna delle operazioni straordinarie in via di perfezionamento, il Gruppo Banco Bpm superava ampiamente tali requisiti prudenziali, registrando rispettivamente i seguenti coefficienti patrimoniali effettivi:11,01% Common Equity Tier 1 ratio, secondo i criteri transitori in vigore per il 2017; 13,86% Total Capital ratio, secondo i criteri transitori in vigore per il 2017.
Tenendo invece conto delle rilevanti operazioni straordinarie derivanti dalla riorganizzazione degli ambiti bancassurance e asset management, i valori salirebbero rispettivamente a: 12,58% Common Equity Tier 1 ratio, secondo i criteri transitori in vigore (12,23% in ottica fully phased); 15,59% Total Capital ratio, secondo i criteri transitori in vigore (14,89% in ottica fully phased).
Si evidenzia peraltro che i ratio del Gruppo allo stato non beneficiano ancora dell'impatto positivo atteso dall'estensione dell'adozione dei modelli Airb al portafoglio della ex Bpm.
Tenuto conto delle analisi e delle valutazioni effettuate dall'Autorità di Vigilanza a partire dai dati al 31 marzo 2017 della nuova banca, la Bce ha determinato per il 2018 i seguenti requisiti prudenziali su base consolidata: 8,875% Common Equity Tier 1 ratio, secondo i criteri transitori in vigore per il 2018; 12,375% Total Capital ratio, secondo i criteri transitori in vigore per il 2018.
Al 30 settembre 2017, pur non includendo nessuna delle operazioni straordinarie in via di perfezionamento, il Gruppo Banco Bpm superava ampiamente tali requisiti prudenziali, registrando rispettivamente i seguenti coefficienti patrimoniali effettivi:11,01% Common Equity Tier 1 ratio, secondo i criteri transitori in vigore per il 2017; 13,86% Total Capital ratio, secondo i criteri transitori in vigore per il 2017.
Tenendo invece conto delle rilevanti operazioni straordinarie derivanti dalla riorganizzazione degli ambiti bancassurance e asset management, i valori salirebbero rispettivamente a: 12,58% Common Equity Tier 1 ratio, secondo i criteri transitori in vigore (12,23% in ottica fully phased); 15,59% Total Capital ratio, secondo i criteri transitori in vigore (14,89% in ottica fully phased).
Si evidenzia peraltro che i ratio del Gruppo allo stato non beneficiano ancora dell'impatto positivo atteso dall'estensione dell'adozione dei modelli Airb al portafoglio della ex Bpm.
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