Il Tirreno

Lucca

Telecamere puntate sui Tir: camionisti pronti allo stop

di Nicola Nucci
Telecamere puntate sui Tir: camionisti pronti allo stop

Gli autotrasportatori minacciano di bloccare la consegna delle merci. Confartigianato: «Prima fate gli assi viari, e poi procedete con la tolleranza zero»

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CAPANNORI. Tir nella Piana: cresce la tensione. La Confartigianato chiede un incontro al prefetto dopo che il sindaco di Capannori Luca Menesini ha dato l’annuncio dell’installazione di telecamere sul viale Europa, per far rispettare i divieti a fasce orarie per i mezzi pesanti sopra le 7,5 tonnellate. E sulla stessa scia è il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, pronto a studiare possibili limitazioni alla circolazione dei mezzi pesanti sulla circonvallazione intorno alle mura urbane.

Una presa di posizione anticipata giorni fa al Tirreno da Stephano Tesi della Cna, e che potrebbe portare anche a un blocco nella consegna delle merci se ambedue i comuni non rivedranno la loro posizione: «Anche limitare solo per alcune ore il transito dei mezzi sui viali della circonvallazione di Lucca – spiega l’organizzazione degli artigiani – avrà un impatto fortemente negativo sulla categoria degli autotrasportatori».

Gli autotrasportatori di Confartigianato sono preoccupati per le telecamere che il Comune di Capannori vuol mettere su viale Europa: «Ricordiamo che sul transito a senso unico alternato, in passato, il Comune di Capannori aveva emesso due ordinanze. La prima che riguardava la Sarzanese-Valdera e la seconda il viale Europa a Marlia e Lammari – scrive Confartigianato – l’applicazione delle telecamere che il sindaco Menesini vuole mettere in atto con il nuovo anno è un ulteriore atto che penalizza l’autotrasporto, e che avrà pesanti ripercussioni sulla consegna delle merci e sul costo delle stesse sugli scaffali dei supermercati e dei negozi».

Per l’associazione di categoria servono prima gli assi viari, e poi le telecamere di controllo: «Dobbiamo anche riconoscere che finora il Comune ha manifestato una “certa tolleranza” tenendo conto del fatto che la viabilità nella nostra provincia è quella che è e che solo ora, dopo anni di immobilismo, si stanziano fondi per la realizzazione degli assi viari. Ma prima che siano iniziati e completati passeranno anni. Siamo convinti che il traffico su gomma, specialmente nei centri più densamente popolati, vada disciplinato, ma ancor più siamo convinti che chi lavora su strada non lo fa certo per divertimento, ma per rendere un servizio alla collettività».

Per la Confartigianato è necessario creare «una viabilità alternativa per consentire il transito dei mezzi pesanti che gioco forza sono un mezzo di trasporto per le merci importantissimo. Quella viabilità che non è certo rappresentata da buona parte delle strade che hanno visto restringimenti della carreggiata importanti. C’è anche da tener presente che ai divieti si aggiungeranno anche i disagi dovuti alla movimentazione dei mezzi coinvolti nello spostamento della terra, materiale di riempimento e stabilizzazione». Provvedimenti restrittivi che per l’associazione di categoria si possono attuare «solo se ci sono strade alternative che consentono di by passare quelle con i divieti, altrimenti il rischio è che le merci non vengano consegnate e i cittadini incontrino forti disagi nell’acquistare i prodotti di consumo».

Una posizione già espressa nel 2012 quando fu varata l’ordinanza dall’ex sindaco Del Ghingaro che scatenò la protesta degli autotrasportatori che bloccarono viale Europa con un corteo di tir e camion. «Che si mettano pure le telecamere, ma gli autotrasportatori potrebbero arrivare a bloccare i prelievi e la consegna delle merci», tuona Confartigianato.

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