Sicurezza
Ora Ivg si occupa di liberare gli immobili
Il compito affidato all’istituto vendite giudiziarie. La crisi frena: diminuisce il numero degli incarichi
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LUCCA. Nell’ambito delle vendite giudiziarie ci sono due importanti novità: la prima riguarda la liberazione degli immobili ancora occupati dalle famiglie. Per snellire le procedure che fino a qualche tempo fa gravavano sull’ufficiale giudiziario, questo delicato incarico è stato affidato alla Ivg. L’istituto vendite giudiziarie della Sofir ha a disposizione 150 giorni di tempo per liberare l’immobile dal momento in cui il giudice dà l’autorizzazione alla vendita. In precedenza ci voleva quasi un anno di tempo: ora i tempi si accorciano drasticamente. «Non è un compito che prendiamo alla leggera – spiega Irene Luvisotti dell’Ivg – soprattutto se nella casa ci sono bambini, animali o situazioni delicate di altro genere. Cerchiamo sempre di mediare con i vecchi inquilini e prendiamo contatto con i Comuni per trovare degli alloggi sostitutivi. Se ci sono minori facciamo intervenire anche gli assistenti sociali che si occupano di dare supporto in questa delicata fase di passaggio».
L’altra novità riguarda le aste. Da qualche mese Ivg non si occupa soltanto delle vendite dei beni mobili (auto, vestiti, ecc.) ma all’interno dell’istituto di San Concordio, si mettono all’asta anche le abitazioni.
È successo con la villetta di Guamo di cui abbiamo parlato nel pezzo sopra e succederà ancora. Il curatore fallimentare nominato dal tribunale può disporre che la vendita venga effettuata all’Ivg e non nel suo studio. In questo modo si può attivare una procedura mista: all’asta, infatti, possono partecipare sia i soggetti presenti in sala sia quelli collegati via Internet dal proprio pc di casa.
La crisi economica partita nel 2008 ha fatto sentire i suoi effetti anche sul mercato delle vendite giudiziarie. Nel corso degli anni il numero di incarichi che il tribunale di Lucca ha affidato all’Ivg per la vendita degli immobili oggetto di esecuzioni (la stragrande maggioranza) e fallimenti è andato crescendo. Nel 2008 gli incarichi furono 90, nel 2009 113, nel 2010 158, nel 2011 159, nel 2012 217, nel 2013 214, nel 2014 207, nel 2015 addirittura 237 (anno record). Nel 2016 c’è stato un leggero calo e anche i dati del 2017 (circa 190) sembrano confermare come vi sia stata un’inversione di tendenza. Segno che il Paese sta per uscire dalla crisi come raccontano i dati relativi al Pil e il numero dei fallimenti, quest’anno in calo rispetto al passato. (g.p.)
L’altra novità riguarda le aste. Da qualche mese Ivg non si occupa soltanto delle vendite dei beni mobili (auto, vestiti, ecc.) ma all’interno dell’istituto di San Concordio, si mettono all’asta anche le abitazioni.
È successo con la villetta di Guamo di cui abbiamo parlato nel pezzo sopra e succederà ancora. Il curatore fallimentare nominato dal tribunale può disporre che la vendita venga effettuata all’Ivg e non nel suo studio. In questo modo si può attivare una procedura mista: all’asta, infatti, possono partecipare sia i soggetti presenti in sala sia quelli collegati via Internet dal proprio pc di casa.
La crisi economica partita nel 2008 ha fatto sentire i suoi effetti anche sul mercato delle vendite giudiziarie. Nel corso degli anni il numero di incarichi che il tribunale di Lucca ha affidato all’Ivg per la vendita degli immobili oggetto di esecuzioni (la stragrande maggioranza) e fallimenti è andato crescendo. Nel 2008 gli incarichi furono 90, nel 2009 113, nel 2010 158, nel 2011 159, nel 2012 217, nel 2013 214, nel 2014 207, nel 2015 addirittura 237 (anno record). Nel 2016 c’è stato un leggero calo e anche i dati del 2017 (circa 190) sembrano confermare come vi sia stata un’inversione di tendenza. Segno che il Paese sta per uscire dalla crisi come raccontano i dati relativi al Pil e il numero dei fallimenti, quest’anno in calo rispetto al passato. (g.p.)
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