Gioco
Presepe distrutto dai vandali: spaccate le statue a grandezza naturale
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Devastato il presepe dei Fratres di Massa PisanaÈ stato un Natale di amarezza per il gruppo Fratres di Massa Pisana e per tutta la frazione
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LUCCA. È stato un Natale di amarezza per il gruppo Fratres di Massa Pisana e per tutta la frazione. Il presepe che con tanta cura (e anche con una buona dose di sacrificio) avevano realizzato vicino alla chiesa parrocchiale è stato preso di mira da uno o più vandali, che hanno spaccato alcune delle statue a grandezza naturale che componevano la raffigurazione.
A dare voce allo scoramento è il presidente del gruppo, Giovanni Paoli. Che è anche uno degli animatori di questa tradizione, che ormai va avanti in maniera del tutto volontaria da una quindicina di anni.
«Il 24 dicembre, intorno alle tre del pomeriggio - racconta Paoli - siamo passati dal presepe per collocare la statua di Gesù Bambino, visto che la sera non era prevista alcuna funzione nella chiesa parrocchiale di Massa Pisana. E ci siamo trovati di fronte a questa bella sorpresa».
Statue spaccate, colpite, rovesciate sull’erba. C’è un danno materiale, prima di tutto: «Saranno 3.000 euro - spiega Paoli -. Le statue, a grandezza naturale, le abbiamo acquistate a Firenze».
Ma è soprattutto il danno morale a far male. Perché dietro la realizzazione del presepe c’è la sapienza e l’abnegazione di un gruppo di persone che ci mettono impegno e tempo libero: «I costumi, ad esempio - continua il presidente dei Fratres - sono quelli che ha fatto appositamente per il presepe una signora che purtroppo è scomparsa due anni fa e che lavorava anche nei teatri proprio per realizzare gli abiti di scena».
Tutto è avvenuto in pieno giorno, in un arco ristretto di tempo. Non più di due ore, probabilmente. Perché intorno alle 13 della vigilia davanti al presepe era passato un carabiniere della stazione di San Lorenzo a Vaccoli che aveva accertato che tutto era tranquillo.
«Non ci sono telecamere, perché mai avevamo avuto problemi come questo - chiude Paoli -. A Natale sono andato alla Messa a San Michele in Escheto e, alla fine, dall’altare ho voluto fare gli auguri a chi ci ha fatto questo spregio. Sì, gli auguri. Perché possa capire che al mondo si possono fare tante altre cose che non siano distruggere un simbolo di pace». (l.c.)
A dare voce allo scoramento è il presidente del gruppo, Giovanni Paoli. Che è anche uno degli animatori di questa tradizione, che ormai va avanti in maniera del tutto volontaria da una quindicina di anni.
«Il 24 dicembre, intorno alle tre del pomeriggio - racconta Paoli - siamo passati dal presepe per collocare la statua di Gesù Bambino, visto che la sera non era prevista alcuna funzione nella chiesa parrocchiale di Massa Pisana. E ci siamo trovati di fronte a questa bella sorpresa».
Statue spaccate, colpite, rovesciate sull’erba. C’è un danno materiale, prima di tutto: «Saranno 3.000 euro - spiega Paoli -. Le statue, a grandezza naturale, le abbiamo acquistate a Firenze».
Ma è soprattutto il danno morale a far male. Perché dietro la realizzazione del presepe c’è la sapienza e l’abnegazione di un gruppo di persone che ci mettono impegno e tempo libero: «I costumi, ad esempio - continua il presidente dei Fratres - sono quelli che ha fatto appositamente per il presepe una signora che purtroppo è scomparsa due anni fa e che lavorava anche nei teatri proprio per realizzare gli abiti di scena».
Tutto è avvenuto in pieno giorno, in un arco ristretto di tempo. Non più di due ore, probabilmente. Perché intorno alle 13 della vigilia davanti al presepe era passato un carabiniere della stazione di San Lorenzo a Vaccoli che aveva accertato che tutto era tranquillo.
«Non ci sono telecamere, perché mai avevamo avuto problemi come questo - chiude Paoli -. A Natale sono andato alla Messa a San Michele in Escheto e, alla fine, dall’altare ho voluto fare gli auguri a chi ci ha fatto questo spregio. Sì, gli auguri. Perché possa capire che al mondo si possono fare tante altre cose che non siano distruggere un simbolo di pace». (l.c.)
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