La manifestazione
Gesam, si accelera sulla scissione
di Luca Cinotti
Pubblicato il progetto: l’obiettivo è chiudere entro la primavera
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Un passo avanti verso la scissione di Gesam, l’ultima delle grandi operazioni da effettuare sulla galassia delle società partecipate di Lucca. L’azienda guidata da Ugo Fava ha depositato infatti il documento che disegna nei dettagli l’intera operazione, dopo aver avuto l’ok degli amministratori unici delle altre due società coinvolta, la Lucca Holding (con Andrea Bortoli) e la Lucca Holding Servizi (con Luca Bilancioni).
Questa pubblicazione consente di fare anche previsioni sui tempi dell’intera manovra. Entro gennaio, infatti, dovrebbe riunirsi il consiglio comunale di Lucca per dare indicazione a Lucca Holding (proprietaria del 56,69% della capogruppo Gesam spa) di approvare la scissione in assemblea. Allo stesso modo, dovrebbe riunirsi il consiglio comunale di Capannori (il Comune ha in mano lo 0,31% della società) per dare mandato di approvare la scissione. Se ci sarà l’ok - che appare scontato - anche di Toscana Energia (terzo socio con il 40%) ci sarà una seconda pubblicazione, per 60 giorni, del progetto di scissione, per accogliere eventuali eccezioni di altre parti. Se non arriveranno, si andrà davanti al notaio per firmare gli atti. Questa successione di eventi dovrebbe concludersi intorno ad aprile.
Il documento, insieme agli allegati, ripercorre le motivazioni che hanno condotto a questa operazione, modificata rispetto alla prima proposta. Il punto centrale è “isolare” il core business di Gesam, cioè la gestione della rete di distribuzione a Lucca e in altri comuni della provincia. Questo in previsione della gara pubblica per l’assegnazione del servizio. Gara che - per inciso - non si sa quando sarà effettivamente realizzata: al momento, dopo una serie infinita di rinvii, il termine è fissato al 31 agosto 2018 ma «è puramente indicativo».
La società che parteciperà al bando si chiamerà Gesam Reti. E perderà due attività al momento esercitate da Gesam in maniera che l’anticorruzione ha giudicata illegittima. La prima è quella attualmente esercitata da Gesam Energia, cioè la gestione dell’illuminazione pubblica e degli impianti termici del Comune di Lucca. Il 100% delle azioni di questa società, ora detene da Gesam Spa, andranno a Lucca Holding.
Il secondo servizio del quale sarà “sgravata” Gesam spa è quello della gestione dei cimiteri comunali. In questo caso si tratta di un ramo d’azienda che finirà alla Lucca Holding Servizi. A questa società saranno trasferiti anche un dirigente e nove dipendenti che attualmente si occupano dei cimiteri per conto di Gesam spa. La Holding Servizi riceverà anche la sede aziendale di via Nottolini a San Concordio, che verrà poi affittata a Gesam a poco meno di 8.000 euro al mese.
L’acquisizione completa delle due attività da parte delle società comunali sarà “pagata” con una diminuzione della partecipazione di Lucca Holding in Gesam Spa. Dopo l’operazione, infatti, la “cassaforte” del Comune scenderà dal 29,69% al 56,71%, mentre Toscana Energia salirà dal 40% al 42,96% e il Comune di Capannori dallo 0,31% allo 0,33%.
In un primo momento Gesam Reti manterrà anche il 60% delle azioni di Gesam Gas e Luce, società che si occupa della distribuzione ai clienti finali. In seguito, questa partecipazione dovrebbe essere messa sul mercato..
Questa pubblicazione consente di fare anche previsioni sui tempi dell’intera manovra. Entro gennaio, infatti, dovrebbe riunirsi il consiglio comunale di Lucca per dare indicazione a Lucca Holding (proprietaria del 56,69% della capogruppo Gesam spa) di approvare la scissione in assemblea. Allo stesso modo, dovrebbe riunirsi il consiglio comunale di Capannori (il Comune ha in mano lo 0,31% della società) per dare mandato di approvare la scissione. Se ci sarà l’ok - che appare scontato - anche di Toscana Energia (terzo socio con il 40%) ci sarà una seconda pubblicazione, per 60 giorni, del progetto di scissione, per accogliere eventuali eccezioni di altre parti. Se non arriveranno, si andrà davanti al notaio per firmare gli atti. Questa successione di eventi dovrebbe concludersi intorno ad aprile.
Il documento, insieme agli allegati, ripercorre le motivazioni che hanno condotto a questa operazione, modificata rispetto alla prima proposta. Il punto centrale è “isolare” il core business di Gesam, cioè la gestione della rete di distribuzione a Lucca e in altri comuni della provincia. Questo in previsione della gara pubblica per l’assegnazione del servizio. Gara che - per inciso - non si sa quando sarà effettivamente realizzata: al momento, dopo una serie infinita di rinvii, il termine è fissato al 31 agosto 2018 ma «è puramente indicativo».
La società che parteciperà al bando si chiamerà Gesam Reti. E perderà due attività al momento esercitate da Gesam in maniera che l’anticorruzione ha giudicata illegittima. La prima è quella attualmente esercitata da Gesam Energia, cioè la gestione dell’illuminazione pubblica e degli impianti termici del Comune di Lucca. Il 100% delle azioni di questa società, ora detene da Gesam Spa, andranno a Lucca Holding.
Il secondo servizio del quale sarà “sgravata” Gesam spa è quello della gestione dei cimiteri comunali. In questo caso si tratta di un ramo d’azienda che finirà alla Lucca Holding Servizi. A questa società saranno trasferiti anche un dirigente e nove dipendenti che attualmente si occupano dei cimiteri per conto di Gesam spa. La Holding Servizi riceverà anche la sede aziendale di via Nottolini a San Concordio, che verrà poi affittata a Gesam a poco meno di 8.000 euro al mese.
L’acquisizione completa delle due attività da parte delle società comunali sarà “pagata” con una diminuzione della partecipazione di Lucca Holding in Gesam Spa. Dopo l’operazione, infatti, la “cassaforte” del Comune scenderà dal 29,69% al 56,71%, mentre Toscana Energia salirà dal 40% al 42,96% e il Comune di Capannori dallo 0,31% allo 0,33%.
In un primo momento Gesam Reti manterrà anche il 60% delle azioni di Gesam Gas e Luce, società che si occupa della distribuzione ai clienti finali. In seguito, questa partecipazione dovrebbe essere messa sul mercato..
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
