Gioco
comitato libera scelta
«Già richiesti alle famigliei certificati per il nuovo anno»
LUCCA. Il gruppo Lucca-Versilia per la libera scelta esprime grande soddisfazione per la riuscita della conferenza informativa svoltasi lo scorso martedi 19 dicembre nell’Auditorium S. Romano che ha...
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LUCCA. Il gruppo Lucca-Versilia per la libera scelta esprime grande soddisfazione per la riuscita della conferenza informativa svoltasi lo scorso martedi 19 dicembre nell’Auditorium S. Romano che ha visto la partecipazione in sala di circa 300-350 genitori e l’adesione alla diretta streaming, prodotta a cura di Terranova Edizioni, di 2665 contatti.
Ma c’è un altro aspetto che inquieta il comitato: ovvero alcuni presidi delle scuole lucchesi: i dirigenti scolastici dei comprensivi 4-5 sono tornati a chiedere documentazione medica ai genitori degli alunni. «Pensavamo – si legga in una nota – di poter trascorrere un Natale sereno ma ancora una volta, ci troviamo a testimoniare comunicazioni prodotte da dirigenti scolastici di Lucca che avanzano richieste illegittime. Questa volta si tratta delle indicazioni relative alle iscrizioni per il nuovo anno scolastico (materna, scuola dell’obbligo) dove, incomprensibilmente, si richiede come requisito d’accesso un documento attestante l’avvenuta vaccinazione entro il 6 febbraio prossimo, paventando il rischio della mancata iscrizione per i bambini della scuola materna. A sostegno delle richieste avanzate, i dirigenti scolastici indicano la circolare Miur del 13 novembre e altri recenti articoli di legge. Ricordando che la normativa sull’obbligo vaccinale andrà a regime solo dall’anno scolastico 2019/2020 e che la procedura semplificata prevista per le regioni con anagrafe vaccinale, tra cui la Toscana, è ancora in attesa delle circolari attuative, si evidenzia che sia la circolare del 13 novembre sia gli articoliindicati dai dirigenti riportano che i documenti validi per l’iscrizione sono quelli previsti nella legge 119 all’art. 3 comma 1. Tali documenti sono per chi è in regola con le vaccinazioni obbligatorie, l’autocertificazione o il libretto, per gli altri possono essere i certificati di esonero o differimento, oppure la documentazione attestante la presa di contatto con l’Aslcompetente. Quindi con forza contestiamo queste richieste poiché le famiglie per addivenire ad una scelta consapevole hanno bisogno di vivere la propria fase interlocutoria con l’Asl».
Ma c’è un altro aspetto che inquieta il comitato: ovvero alcuni presidi delle scuole lucchesi: i dirigenti scolastici dei comprensivi 4-5 sono tornati a chiedere documentazione medica ai genitori degli alunni. «Pensavamo – si legga in una nota – di poter trascorrere un Natale sereno ma ancora una volta, ci troviamo a testimoniare comunicazioni prodotte da dirigenti scolastici di Lucca che avanzano richieste illegittime. Questa volta si tratta delle indicazioni relative alle iscrizioni per il nuovo anno scolastico (materna, scuola dell’obbligo) dove, incomprensibilmente, si richiede come requisito d’accesso un documento attestante l’avvenuta vaccinazione entro il 6 febbraio prossimo, paventando il rischio della mancata iscrizione per i bambini della scuola materna. A sostegno delle richieste avanzate, i dirigenti scolastici indicano la circolare Miur del 13 novembre e altri recenti articoli di legge. Ricordando che la normativa sull’obbligo vaccinale andrà a regime solo dall’anno scolastico 2019/2020 e che la procedura semplificata prevista per le regioni con anagrafe vaccinale, tra cui la Toscana, è ancora in attesa delle circolari attuative, si evidenzia che sia la circolare del 13 novembre sia gli articoliindicati dai dirigenti riportano che i documenti validi per l’iscrizione sono quelli previsti nella legge 119 all’art. 3 comma 1. Tali documenti sono per chi è in regola con le vaccinazioni obbligatorie, l’autocertificazione o il libretto, per gli altri possono essere i certificati di esonero o differimento, oppure la documentazione attestante la presa di contatto con l’Aslcompetente. Quindi con forza contestiamo queste richieste poiché le famiglie per addivenire ad una scelta consapevole hanno bisogno di vivere la propria fase interlocutoria con l’Asl».
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