Il Tirreno

Lucca

Fra i banchi, i bozzetti di Turandot

di Rossella Lucchesi
Fra i banchi, i bozzetti di Turandot

Esposte al Museo Puccini le tavole realizzate per la “prima” al Metropolitan. Acquistate grazie al Fai

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LUCCA. Da chissà quanto tempo giacevano abbandonati in un angolo polveroso di una bancarella del mercatino dell’antiquariato, sotto cumuli di cianfrusaglie. Il caso ha voluto che qualcuno della Fondazione Giacomo Puccini passeggiasse tra i banchi che ogni terzo weekend del mese espongono la merce in zona piazza San Martino e gettasse un’occhiata tra le tante scartoffie. La sorpresa è stata grande. Qualcosa che attirava l’attenzione di un appassionato conoscitore delle opere del Maestro. Scostando la montagna di mercanzia sono venuti fuori cinque straordinari bozzetti, realizzati nel 1924 da Umberto Brunelleschi su richiesta dello stesso Giacomo Puccini, grande estimatore dell’artista pistoiese che però non poté portare a termine la collaborazione con il compositore che morirà lo stesso anno, prima di concludere la sua ultima opera.

Proprio a Turandot si riferivano i bozzetti di Brunelleschi, che aveva prodotto ben 44 disegni che furono poi usati per gli allestimenti del capolavoro pucciniano al teatro all’Opera di Roma e al Metropolitan di New York e, insieme alle scenografie, per la memorabile Turandot al Maggio musicale fiorentino nel 1940. Per il debutto dell’opera dell’aprile 1926 Ricordi aveva pubblicato i costumi di Brunelleschi in tiratura limitata con la tecnica “a pochoir” di grande effetto cromatico.

Chi ha scoperto i bozzetti non ha perso tempo. Si è accordato con l’antiquario per un prestito temporaneo, dopodiché ha contattato i responsabili del Fai che il 30 settembre e 1 ottobre scorso li hanno esposti nella villa di Viareggio del Maestro chiedendo ai visitatori un’offerta per l’acquisto. Che non si è fatta attendere e in breve ha permesso il pagamento all’antiquario dei preziosi bozzetti che saranno collocati nella stanza alla destra dell’ingresso della casa natale del compositore. Quella che ospita lo scenografico costume di Turandot, indossato dal soprano Maria Jeritza per la prima rappresentazione al Metropolitan il 16 novembre 1926. Così il museo Puccini si arricchisce di cinque pregiatissimi documenti presentati ieri, nel giorno del compleanno del Maestro.

L’illustrazione dei bozzetti, a cui ha partecipato, il sindaco Alessandro Tambellini, si è chiusa con la lettura, da parte dell’attore Matteo Naletto, della lettera che Puccini scrisse a Brunelleschi per invitarlo a realizzare i disegni dei costumi dell’opera. A fare gli onori di casa Luigi Viani della fondazione intitolata al Maestro e alcuni esponenti del Fai di Viareggio che poi si sono trasferiti al bookshop di piazza Cittadella, accolti dalle note struggenti di Bohème, mentre alcuni visitatori ammiravano incantati i manichini con i costumi di scena che per il periodo natalizio faranno capolino dalla vetrina. Accanto, disposti ad arte, esclusivi panettoni e pandoro avvolti in eleganti confezioni che richiamano le scene più famose delle opere di Puccini e possono essere un bel regalo natalizio.

Altro servizio a pag. 23

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