La manifestazione
Banca del Monte verso l’equilibrio di bilancio
di Marco Tirinnanzi
Dopo un periodo di difficoltà l’istituto lucchese intravede segnali di ripresa L’ente orienterà le propria vocazione verso famiglie e piccole imprese
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LUCCA. Un 2018 all'insegna dell'ottimismo per la Banca del Monte di Lucca. Dopo un periodo, caratterizzato da alcune difficoltà, l'ultima banca lucchese, fondata nella seconda metà del 1400, punta, entro il prossimo anno, a raggiungere l'equilibrio economico e, nel 2019, il ritorno in zona utile. A seguito dell'aumento di capitale nei giorni scorsi di Banca Carige (socio di maggioranza) da 560milioni di euro, è stato approvato il piano industriale che restituisce alla Banca del Monte quel ruolo di centralità e autonomia in termini di governance da un lato e, dall'altro, più poteri ai direttori delle 20 filiali sparse sul territorio toscano.
Un lavoro frutto della concertazione tra le due fondazioni lucchesi (Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Fondazione Banca del Monte) assieme a Carige, grazie all'amministratore delegato Paolo Fiorentino, che permette anche una riduzione dei costi operativi e alleggerisce la Banca di 95milioni di sofferenze. Vocazione però che resta sempre la stessa: una banca che curi le esigenze delle famiglie e delle piccole medie imprese, con un'attenzione mirata allo small business.
«Grazie al piano strategico, Bml è la banca retail del gruppo - spiega Carlo Lazzarini, presidente della banca - dotata di autonomia aziendale e attenzione verso il territorio. Ancora più impegno da parte nostra nel fare attenzione ai costi, mentre auspichiamo una minore rettifica di valore delle sofferenze che la banca già detiene. Nel 2018 puntiamo all’equilibrio di bilancio anche grazie ad un’attesa crescita degli impieghi della banca».
Resta vigile la Fondazione Cassa di Risparmio, sugli obiettivi da raggiungere. «La Banca del Monte torna ad avere un ruolo centrale - precisa il presidente della Fondazione Crl, Marcello Bertocchini -. Il piano va incontro alle nostre aspettative, ma il vero lavoro inizia adesso: noi come soci avremo un ruolo attivo e saremo vigili per il raggiungimento degli obiettivi».
Un piano industriale fortemente voluto dalle due fondazioni lucchesi. «Rappresenta la volontà che Bml sia la banca del territorio – afferma il presidente della Fondazione Banca del Monte Oriano Landucci – una motivazione un po' calata negli ultimi anni. Il piano sarà il punto di partenza per un nuovo percorso». Un maggiore slancio commerciale per una banca che si misura sul territorio lucchese, ma che estende il suo raggio d'azione anche a Pisa, Pistoia e Livorno. «Si registra finalmente una tendenza all’irrobustimento del tessuto economico - dichiara Federico Pietrini, direttore generale Bml -. La banca ha retto in questi anni di grandi difficoltà ed è pronta a proseguire nel suo ruolo di sostegno della crescita del comparto famiglie ed imprese. I direttori generali hanno adesso più autonomia, sono più vicini alle esigenze della clientela, nell'ottica di dare risposte concrete, con un miglioramento del rapporto tra banca e territorio: la filiera è più corta, con una ridistribuzione di ruoli e deleghe di tipo quantitativo».
Velocità nei responsi e maggior sostegno anche alle associazioni di categoria. «Siamo rapidi nelle risposte per l'erogazione del credito - afferma Francesco Andreini, responsabile crediti della Banca del Monte -: entro due, massimo tre giorni siamo in grado di pronunciarsi sulla concessione di un mutuo. Per i giovani under 35 abbiamo creato la possibilità di accedere a mutui agevolati, sospendibili per tre periodi, massimo sei mesi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un lavoro frutto della concertazione tra le due fondazioni lucchesi (Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Fondazione Banca del Monte) assieme a Carige, grazie all'amministratore delegato Paolo Fiorentino, che permette anche una riduzione dei costi operativi e alleggerisce la Banca di 95milioni di sofferenze. Vocazione però che resta sempre la stessa: una banca che curi le esigenze delle famiglie e delle piccole medie imprese, con un'attenzione mirata allo small business.
«Grazie al piano strategico, Bml è la banca retail del gruppo - spiega Carlo Lazzarini, presidente della banca - dotata di autonomia aziendale e attenzione verso il territorio. Ancora più impegno da parte nostra nel fare attenzione ai costi, mentre auspichiamo una minore rettifica di valore delle sofferenze che la banca già detiene. Nel 2018 puntiamo all’equilibrio di bilancio anche grazie ad un’attesa crescita degli impieghi della banca».
Resta vigile la Fondazione Cassa di Risparmio, sugli obiettivi da raggiungere. «La Banca del Monte torna ad avere un ruolo centrale - precisa il presidente della Fondazione Crl, Marcello Bertocchini -. Il piano va incontro alle nostre aspettative, ma il vero lavoro inizia adesso: noi come soci avremo un ruolo attivo e saremo vigili per il raggiungimento degli obiettivi».
Un piano industriale fortemente voluto dalle due fondazioni lucchesi. «Rappresenta la volontà che Bml sia la banca del territorio – afferma il presidente della Fondazione Banca del Monte Oriano Landucci – una motivazione un po' calata negli ultimi anni. Il piano sarà il punto di partenza per un nuovo percorso». Un maggiore slancio commerciale per una banca che si misura sul territorio lucchese, ma che estende il suo raggio d'azione anche a Pisa, Pistoia e Livorno. «Si registra finalmente una tendenza all’irrobustimento del tessuto economico - dichiara Federico Pietrini, direttore generale Bml -. La banca ha retto in questi anni di grandi difficoltà ed è pronta a proseguire nel suo ruolo di sostegno della crescita del comparto famiglie ed imprese. I direttori generali hanno adesso più autonomia, sono più vicini alle esigenze della clientela, nell'ottica di dare risposte concrete, con un miglioramento del rapporto tra banca e territorio: la filiera è più corta, con una ridistribuzione di ruoli e deleghe di tipo quantitativo».
Velocità nei responsi e maggior sostegno anche alle associazioni di categoria. «Siamo rapidi nelle risposte per l'erogazione del credito - afferma Francesco Andreini, responsabile crediti della Banca del Monte -: entro due, massimo tre giorni siamo in grado di pronunciarsi sulla concessione di un mutuo. Per i giovani under 35 abbiamo creato la possibilità di accedere a mutui agevolati, sospendibili per tre periodi, massimo sei mesi».
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