Il Tirreno

Lucca

Un murale per ricordare i grandi capannoresi

di Nicola Nucci
Un murale per ricordare i grandi capannoresi

L’opera realizzata da Freddy Pills e Skill Hands dietro il palazzo comunale  è dedicata a don Aldo Mei, Santa Gemma, Carlo Piaggia e Lorenzo Nottolini

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CAPANNORI. Un murale dedicato ai personaggi di spicco del territorio, una sorta di omaggio ai “padri fondatori” della cultura, della storia e dei valori della comunità capannorese. Da qualche giorno sul muro dietro al municipio di Capannori sono stati completati i disegni raffiguranti don Aldo Mei, Carlo Piaggia, Santa Gemma e Lorenzo Nottolini.

«Vogliamo ricordare e tramandare alla memoria le figure più importanti della comunità attraverso i murales e la creatività giovanile», dice l’assessore alle politiche giovanili Lia Micciché, commentando l’iniziativa promossa dal Comune di Capannori nell’ambito del progetto “Start Coloriamo la città”. «Questa volta abbiamo scelto la “casa di tutti”, il municipio, con un murale dedicato alla memoria. Così abbiamo scelto quattro figure storiche rappresentative dei valori della nostra comunità, dalla tolleranza, solidarietà e dai principi dell’antifascismo incarnati da don Aldo Mei alla spiritualità di Santa Gemma, dal coraggio e dall’importanza delle scoperte di Carlo Piaggia al genio del Nottolini, che ha lasciato un’impronta con i suoi acquedotti e le sue opere nel territorio della Piana e della Lucchesia».

I murales sono stati realizzati dai writer Federico Bernardini in arte Freddy Pills e Mariano Fazzi in arte Skill Hands.

Don Aldo Mei, originario di Ruota, è stato un martire della Resistenza. Nella chiesa di Fiano, il 2 agosto 1944, subito dopo aver celebrato la Santa Messa, fu arrestato nel corso di un rastrellamento tedesco per aver offerto rifugio a ebrei, disertori e perseguitati politici, per essere poi fucilato da un plotone di esecuzione delle Ss sotto gli spalti delle Mura di Lucca. Santa Gemma è molto amata in Lucchesia, c’è un vero e proprio culto per la santa di Camigliano (la frazione si chiama Camigliano Santa Gemma), scomparsa a soli 25 anni, beatificata nel 1933 e canonizzata nel 1940. Dopo la sua morte cominciò l’edificazione di un monastero di passioniste a Lucca, dove riposano le sue spoglie. Carlo Piaggia, originario di Badia di Cantignano, è stato un intraprendente esploratore e un naturalista dell’Ottocento. Nel 1856-57 iniziò il suo primo viaggio in Africa e lavorò per la Società Geografica Italiana. L’architetto Lorenzo Nottolini ha realizzato una delle opera ingegneristiche più belle e famose, l’acquedotto che reca il suo nome e che portava dentro Lucca, passando dalla Piana, l’acqua dei Monti Pisani, con condotte sospese su oltre 400 archi per oltre tre chilometri.

L’idea è quella di realizzare graffiti sugli edifici pubblici raffiguranti persone che hanno dato un forte contributo alla comunità in campi diversi. A Lammari è stato dipinto un murale in ricordo di Giovanni Bertini e Denny Vallone, due figure legate alla locale squadra di calcio, dopo i murales al sottopasso di Tassignano, sulla facciata del Centro Giovani di Santa Margherita e nel sottopasso ferroviario di Paganico e al mercato di Marlia.

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