Sicurezza
Moratoria sulle attività, Tar dà ragione ai Comuni
Rigettato il ricorso di Federdistribuzione contro il provvedimento di Firenze L’amministrazione lucchese ora ha le spalle coperte, soddisfatta la Fipe
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LUCCA
Prende il via ufficialmente anche a Lucca il percorso per il blocco delle licenze per nuovi esercizi alimentari e di somministrazione nel centro storico, in coincidenza con un'importante sentenza del Tar che ha confermato la legittimità dell'analogo provvedimento emanato dal Comune di Firenze.. «Non possiamo che accogliere favorevolmente la notizia della sentenza del Tar che ha dato ragione al Comune di Firenze in merito al ricorso di Federdistribuzione contro la decisione di bloccare per tre anni l'avvio di nuove attività – spiega l’assessore Valentina Mercanti – Una sentenza importante che conferma ai comuni il potere di tutelare il proprio patrimonio culturale e il tessuto socioeconomico. Finalmente abbiamo gli strumenti normativi a supporto di questa moratoria, grazie infatti ai governi Renzi e Gentiloni, attraverso il Decreto Scia e al Decreto Franceschini, è possibile oggi mitigare gli effetti del processo di liberalizzazione delle attività economiche in zone di particolare valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico come la nostra città di Lucca».
Con la delibera approvata all'unanimità nella giunta di martedì scorso, l'amministrazione Tambellini ha dato il via al blocco delle licenze per fermare l'apertura selvaggia di nuove attività di somministrazione e ristorazione nel centro storico di Lucca. Con il via libera degli altri enti interessati, in tempi brevi verrà redatto e presentato al Consiglio comunale il testo definitivo del provvedimento. «Nonostante la vecchia moratoria ancora in atto, l'intervento per fermare sia le nuove aperture che i trasferimenti è particolarmente necessario se vogliamo preservare la bellezza del nostro centro storico, tutelare la residenzialità e gli stessi esercenti».
Esprime soddisfazione il sindacato Fipe Confcommercio, nell’apprendere la decisione del Tar. «Una sentenza importante – si legge in una nota di Fipe – che conferma la fondatezza giuridica, oltre che sindacale, di quanto andiamo sostenendo da tempo: i centri storici di città come Lucca e Firenze vanno tutelati, non per difesa corporativa di una categoria, ma per far sì che mantengano quelle caratteristiche di architettura e decoro urbano che li rendono unici». «Questa presa di posizione del Tar – prosegue la nota Fipe – deve rappresentare un ulteriore stimolo e punto di appoggio anche per il Comune di Lucca, che può adesso completare il progetto di estensione della moratoria anche ai ristoranti e ai negozi di vicinato, sapendo di avere le spalle coperte da un pronunciamento di fondamentale importanza del tribunale amministrativo regionale».
Prende il via ufficialmente anche a Lucca il percorso per il blocco delle licenze per nuovi esercizi alimentari e di somministrazione nel centro storico, in coincidenza con un'importante sentenza del Tar che ha confermato la legittimità dell'analogo provvedimento emanato dal Comune di Firenze.. «Non possiamo che accogliere favorevolmente la notizia della sentenza del Tar che ha dato ragione al Comune di Firenze in merito al ricorso di Federdistribuzione contro la decisione di bloccare per tre anni l'avvio di nuove attività – spiega l’assessore Valentina Mercanti – Una sentenza importante che conferma ai comuni il potere di tutelare il proprio patrimonio culturale e il tessuto socioeconomico. Finalmente abbiamo gli strumenti normativi a supporto di questa moratoria, grazie infatti ai governi Renzi e Gentiloni, attraverso il Decreto Scia e al Decreto Franceschini, è possibile oggi mitigare gli effetti del processo di liberalizzazione delle attività economiche in zone di particolare valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico come la nostra città di Lucca».
Con la delibera approvata all'unanimità nella giunta di martedì scorso, l'amministrazione Tambellini ha dato il via al blocco delle licenze per fermare l'apertura selvaggia di nuove attività di somministrazione e ristorazione nel centro storico di Lucca. Con il via libera degli altri enti interessati, in tempi brevi verrà redatto e presentato al Consiglio comunale il testo definitivo del provvedimento. «Nonostante la vecchia moratoria ancora in atto, l'intervento per fermare sia le nuove aperture che i trasferimenti è particolarmente necessario se vogliamo preservare la bellezza del nostro centro storico, tutelare la residenzialità e gli stessi esercenti».
Esprime soddisfazione il sindacato Fipe Confcommercio, nell’apprendere la decisione del Tar. «Una sentenza importante – si legge in una nota di Fipe – che conferma la fondatezza giuridica, oltre che sindacale, di quanto andiamo sostenendo da tempo: i centri storici di città come Lucca e Firenze vanno tutelati, non per difesa corporativa di una categoria, ma per far sì che mantengano quelle caratteristiche di architettura e decoro urbano che li rendono unici». «Questa presa di posizione del Tar – prosegue la nota Fipe – deve rappresentare un ulteriore stimolo e punto di appoggio anche per il Comune di Lucca, che può adesso completare il progetto di estensione della moratoria anche ai ristoranti e ai negozi di vicinato, sapendo di avere le spalle coperte da un pronunciamento di fondamentale importanza del tribunale amministrativo regionale».
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