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La diocesi aiuta i giovani a trovare il lavoro giusto

La diocesi aiuta i giovani a trovare il lavoro giusto

LUCCA. L'Arcidiocesi di Lucca si è attivata per offrire il proprio contributo ai giovani tra i 15 e i 35 anni cosiddetti "neet" (ragazzi che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in nessun...

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LUCCA. L'Arcidiocesi di Lucca si è attivata per offrire il proprio contributo ai giovani tra i 15 e i 35 anni cosiddetti "neet" (ragazzi che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in nessun percorso di formazione). Grazie al Progetto Policoro che ha visto la luce nel 1995 a livello nazionale e che già da cinque anni è attivo sul nostro territorio, i giovani potranno intraprendere un percorso nel quale saranno seguiti da tutor esperti che li aiuteranno a scoprire la propria vocazione e a individuare i settori di impiego grazie anche alla collaborazione con alcune imprese del territorio.

Ma la novità più importante è quella legata al microcredito che sarà erogato ai giovani già impegnati col Progetto Policoro per aiutarli a creare una propria impresa: «Sarà attivato un fondo di 30mila euro per microcrediti alle start-up che i giovani creeranno all'interno del Progetto» ha spiegato Donatella Turri, direttrice della Caritas Diocesana. «Questo denaro deriva dai fondi dell'8x1000. La nostra intenzione è quella di incrementarlo progressivamente ma basandoci esclusivamente su ciò di cui piò disporre la nostra Arcidiocesi, senza chiedere aiuto a privati o alle istituzioni». Ma non è la sola novità che caratterizza questa nuova fase del progetto: «abbiamo messo insieme un team di professionisti: commercialisti, consulenti del lavoro e molti altri, che avranno il compito di aiutare i ragazzi a capire come muoversi nella burocrazia del nostro Paese e li aiuteranno anche a capire se le loro idee imprenditoriali possano avere un effettivo riscontro a livello economico o debbano essere potenziate per essere competitive sul mercato - spiega l'arcivescovo Italo Castellani -: purtroppo nel nostro Paese, ma non solo, i giovani sono sfiduciati e non credono più in loro stessi. Il nostro compito, come Arcidiocesi all'interno del Progetto Policoro, è quello di aiutare queste persone a capire quali siano le proprie aspirazioni, i propri obiettivi e, cosa più importante, i propri talenti». «La nostra azione si sviluppa anche attraverso un coinvolgimento attivo delle quinte delle superiori - afferma Emanuele Mancino, animatore di comunità del Progetto Policoro - cerchiamo di offrire un aiuto a chi si accinge a completare gli studi superiori, per capire quali strade si abbiano di fronte». «Anche la scelta della giusta facoltà universitaria fa parte di questo aiuto ai giovanissimi», aggiunge don Gilberto Filippi, direttore dell'Ufficio di Pastorale Giovanile, «i ragazzi dovrebbero scegliere un percorso di studi che sia soddisfacente e che sia conforme alle loro inclinazioni e noi cerchiamo di dargli una mano per capire su quali studi puntare».

Tommaso Bedini

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