Il Tirreno

Lucca

Imt assumerà docenti e ricercatori

Imt assumerà docenti e ricercatori

La previsione è contenuta nel bilancio di attività per i prossimi tre anni

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Investimenti rilevanti nella ricerca multidisciplinare, numerose posizioni per giovani ricercatori, nuove assunzioni di docenti e personale tecnico-amministrativo, aumento delle borse di dottorato di ricerca, espansione del Campus, accordo di coordinamento con le altre scuole a ordinamento speciale - comprese le vicine Scuola Normale Superiore e Scuola Sant'Anna di Pisa - per dar vita a un organismo sinergico deputato all'Alta Formazione nel nostro Paese.

Sono questi i punti principali che definiscono le linee di sviluppo della Scuola di Alti Studi Imt nei prossimi tre anni, dettagliate nel documento di programmazione approvato dagli organi di Imt, che prosegue lo sviluppo già iniziato nel 2017 e che ha visto l'assunzione di quattro professori, quattro ricercatori senior e ben dieci giovani ricercatori.

«Nel perseguimento fattivo del suo mandato istituzionale, la Scuola intende dar vita a innovative attività di alta formazione, anche congiuntamente con le altre Scuole a ordinamento speciale, e dare un forte impulso allo sviluppo della ricerca innovativa d'avanguardia - spiega il professor Pietro Pietrini, direttore di Imt -. Con questa manovra la Scuola arriverà alla fine del triennio ad avere un numero di professori di prima e di seconda fascia quasi duplicato rispetto a quello attuale e una base di giovani ricercatori e assegnisti più che doppia rispetto al corpo docente, così come prevedono i requisiti ministeriali per l'accreditamento delle Scuole come la nostra», aggiunge Pietrini.

Forte sostegno anche alle attività della cosiddetta “terza missione”, ovvero il trasferimento delle conoscenze e dei risultati della ricerca nel territorio, con un’attenzione particolare rivolta alle realtà imprenditoriali e istituzionali lucchesi.

«Molto importante è per noi il rapporto di collaborazione con le istituzioni cittadine - afferma inoltre Pietrini - In questi mesi, il dialogo con il territorio è stato proficuo e intendiamo renderlo sempre più costruttivo con vantaggio reciproco».

Dopo questi importanti passaggi istituzionali, la Scuola può guardare al futuro con rinnovata energia e progettualità, per rafforzare la sua posizione ai vertici delle classifiche nazionali e internazionali di merito nell'alta formazione e nella ricerca, nel nostro Paese e nel mondo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze