Il Tirreno

Lucca

A sant’Alessio 

Picchiano i cani e poi rubano in casa

LUCCA. Ancora furti alla periferia della città. In questo caso i ladri si sono “occupati” di un’abitazione a Sant’Alessio, con un modus operandi particolarmente crudele. I malviventi, infatti, dopo...

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LUCCA. Ancora furti alla periferia della città. In questo caso i ladri si sono “occupati” di un’abitazione a Sant’Alessio, con un modus operandi particolarmente crudele.

I malviventi, infatti, dopo essersi intrufolati nel giardino di una villetta in via della Chiesa, hanno preso a sassate e colpi di bastone i tre cani della proprietaria per riuscire ad agire senza problemi. Sono stati, però, immortalati dalle telecamere di sorveglianza, che li hanno visti agire e fuggire dalla casa portando via alcuni oggetti di valore. I filmati sono stati consegnati dalla proprietaria ai carabinieri che cercheranno di dare un nome e un volto ai malviventi.

Intanto sul tema criminalità si registra il duro intervento di Fratelli d’Italia e del suo segretario Marco Chiari: «Gli enti e le amministrazioni pubbliche locali e statali, hanno il dovere di intervenire per prevenire reati di furti e rapine che ultimamente troppo spesso avvengono, e che hanno portato la provincia di Lucca all’ottavo posto in Italia per numero di furti nel 2016. Una situazione del tutto preoccupante, destinata inevitabilmente a peggiorare, dove le istituzioni troppo spesso restano indifferenti e fanno finta di non vedere un pericolo così incombente. Ci chiediamo quali siano le intenzioni del nostro sindaco. Ci sono idee in corso? Progetti? Proposte? Oppure per il momento interessano solo le manifestazioni antifasciste e le festicciole inaugurali? Servono leggi più giuste, ma soprattutto servono più controlli e più personale di sorveglianza. Tocca alla nostra amministrazione fare si che questo bisogno impellente venga esaudito, chiedendo a livello statale aiuto e sostegno, e molto velocemente, senza attendere che possa accadere qualcosa di ben più grave. Per esempio battere i pugni in prefettura può essere intanto uno dei tanti passi da fare da parte dei nostri politici locali di palazzo Orsetti, riponendo per un poco la moda dell’antifascismo, ricordando loro, che alla fine i malintenzionati, rubano e picchiano senza pietà, indifferentemente dall’appartenenza politica. Il numero degli agenti della questura di Lucca è diminuito di circa 40 unità in 15 anni, mentre al commissariato di Viareggio di circa 10 in 12 anni. Le 33 unità della stradale (dovrebbero essere minimo 40) vengono spesso impiegate per pattugliare la FiPiLi, e a seguito dei pensionamenti, non vengono effettuati reintegri, e l’età media degli agenti operativi arriva a superare i 50anni».

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