Il Tirreno

Lucca

Aggredito e rapinato in casa dai ladri

di Gianni Parrini
Aggredito e rapinato in casa dai ladri

Montecarlo: il padrone di casa scopre i malviventi e viene picchiato. Il sindaco posta un video dall’ospedale: colpa dello Stato

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LUCCA. Da fuori ha visto delle luci sospette all’interno della sua casa. Lì per lì ha pensato che potesse essere arrivato suo figlio ma la cosa non lo convinceva, così è andato a vedere. Quando si è affacciato all’ingresso ha capito che all’interno c’erano i ladri e così ha tentato di chiuderli in una stanza ma lì è successo il finimondo. Per non farsi prendere i malviventi hanno reagito con violenza: hanno aperto a spallate la porta che l’uomo tentava di tenere chiusa e poi lo hanno colpito con calci e pugni. Mentre era a terra dolorante l’hanno persino insultato. Poi se ne sono andati con la refurtiva racimolata nei momenti precedenti l’aggressione.

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È stata una serata da incubo quella vissuta da Francois Secchiaroli, Francesco per gli amici, un signore sulla sessantina, molto attivo nell’ambito dell’associazionismo e per questo assai conosciuto in tutta Montecarlo. Ieri sera assieme alla moglie era a cena dai vicini, che abitano sull’altro lato di corte Stefanini. Poco prima delle 21 Secchiaroli ha notato delle luci che si muovevano nella sua abitazione, posta al secondo piano. Ha pensato che potesse essere il figlio Federico, che tra le altre cose ha fatto anche il preparatore atletico per alcune squadre di calcio della zona. Un’ipotesi che però non lo ha convinto appieno. «Torno subito, ho dimenticato una cosa», ha detto ai suoi commensali per non farli preoccupare. La ricostruzione di quegli attimi è ancora sommaria, ma stando alle indiscrezioni entrando in casa Secchiaroli ha capito che c’erano i ladri e senza accendere la luce per non farsi scoprire, ha tentato di chiuderli in una stanza, con l’obiettivo di avvertire le forze dell’ordine. I malviventi però non sono rimasti con le mani in mano: hanno preso a spallate la porta e poi hanno aggredito Secchiaroli, che ha perso gli occhiali ed è finito a terra, subendo alcuni colpi alla schiena (dove già in passato aveva avuto problemi). La concitazione dell’azione è stata tale da impedire alla vittima di capire con esattezza quanti fossero i suoi aggressori. Due, forse tre, ma al momento niente è certo.

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Dopo la fuga dei rapinatori Secchiaroli viene soccorso dai vicini. Sul posto arrivano anche le pattuglie dei carabinieri (che per inciso sull’accaduto non hanno fornito informazioni rendendosi irreperibili) e perfino il sindaco Vittorio Fantozzi, che ha accompagnato l’aggredito al pronto soccorso del San Luca dove è stato trasportato in codice giallo dal 118. Il sindaco ha pubblicato un video direttamente dall’ospedale. «I responsabili di tutto ciò – spiega Fantozzi – sono anche coloro che non hanno fatto abbastanza per vigilare sui cittadini. Me incluso. Ma sul fronte della sicurezza ognuno ha il suo peso e qui servono provvedimenti di carattere generale come ho ribadito nella riunione fatta in prefettura. Per arginare l’ondata di furti ci vogliono più uomini delle forze dell’ordine sul territorio. È il momento di provvedere, basta discutere».
 

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