La manifestazione
Acqua in classe e riscaldamento ko
di Federica Scintu
Barga, ancora problemi all’istituto Pieroni, inaugurato appena tre mesi fa: «Tettoia lasciata a metà perché sono finiti i fondi»
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BARGA. È davvero il caso di dirlo: l’alberghiero Pieroni di Barga, dopo appena tre mesi dalla sua inaugurazione, fa già acqua da tutte le parti. E purtroppo non è solo un modo di dire.
Anche ieri mattina infatti, quando i ragazzi sono entrati in classe, hanno trovato i pavimenti di cinque aule totalmente allagati tanto che non è stato possibile fare lezione in quei locali. Aule nuove di zecca che si trovano in un’area del plesso dove a quanto pare, causa esaurimento dei fondi, non è stato possibile realizzare la tettoia in rame (che invece è presente nell’altra ala dove non sono segnalate infiltrazioni) che consentisse all’acqua di defluire correttamente.
E sempre nella stessa area dell’istituto Pieroni, come se non bastasse, stando a quanto riferiscono gli studenti, il riscaldamento, da inizio novembre, non ha mai funzionato. Una situazione inaccettabile che ha indignato gli stessi alunni soprattutto se si considera che la struttura dell’alberghiero ha subito un restyling completo costato oltre 3,7 milioni di euro e concluso appena tre mesi fa.
«La preside ha spiegato che la tettoia non è stata completata perché i fondi non sono stati sufficienti – dichiarano alcuni studenti – Ci sono ragazzi che hanno il banco accanto alle finestre che hanno fatto lezione con il ticchettio delle gocce di fianco e il pavimento bagnato. Certo è che, tettoia o no, in caso di pioggia l’acqua non dovrebbe filtrare dagli infissi nuovi. Per quanto riguarda il riscaldamento invece la preside di aveva detto che oggi (ndr: ieri) sarebbe stato funzionante e invece nulla. Pare che sia un guasto alle pompe che però non sappiamo quando verrà risolto: la dirigenza ha promesso il prima possibile. Capiamo – continuano – che non sono problemi risolvibili dall’oggi al domani però qualcosa va fatto. Avevamo pensato di organizzare uno sciopero ma alla fine i rappresentanti d’istituto hanno trovato un accordo con la preside che ci ha chiesto di aspettare fino a dopo le vacanze di Natale, periodo nel quale contano di risolvere la situazione».
Come abbiano intenzione di ovviare a questi problemi non lo sappiamo visto che, sia la preside dell’alberghiero, Catia Gonnella, che il vicepreside Alberto Giovannetti, nonostante ripetute telefonate non hanno mai risposto. Un problema, quello dei riscaldamenti che non funzionano, che riguarda anche il liceo Linguistico di Barga, istituto che però, va precisato, non è stato oggetto dei lavori di ammodernamento. «Facciamo lezione con i giubbotti – dichiarano alcuni studenti – perché i termosifoni funzionano solo nei corridoi. A volte in classe ci sono dieci o undici gradi. Ci hanno detto che non ci sono soldi però quando ci sono stati gli scambi culturali con gli olandesi o in occasione della visita della ministra Fedeli i soldi per tingere le aule li hanno trovati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Anche ieri mattina infatti, quando i ragazzi sono entrati in classe, hanno trovato i pavimenti di cinque aule totalmente allagati tanto che non è stato possibile fare lezione in quei locali. Aule nuove di zecca che si trovano in un’area del plesso dove a quanto pare, causa esaurimento dei fondi, non è stato possibile realizzare la tettoia in rame (che invece è presente nell’altra ala dove non sono segnalate infiltrazioni) che consentisse all’acqua di defluire correttamente.
E sempre nella stessa area dell’istituto Pieroni, come se non bastasse, stando a quanto riferiscono gli studenti, il riscaldamento, da inizio novembre, non ha mai funzionato. Una situazione inaccettabile che ha indignato gli stessi alunni soprattutto se si considera che la struttura dell’alberghiero ha subito un restyling completo costato oltre 3,7 milioni di euro e concluso appena tre mesi fa.
«La preside ha spiegato che la tettoia non è stata completata perché i fondi non sono stati sufficienti – dichiarano alcuni studenti – Ci sono ragazzi che hanno il banco accanto alle finestre che hanno fatto lezione con il ticchettio delle gocce di fianco e il pavimento bagnato. Certo è che, tettoia o no, in caso di pioggia l’acqua non dovrebbe filtrare dagli infissi nuovi. Per quanto riguarda il riscaldamento invece la preside di aveva detto che oggi (ndr: ieri) sarebbe stato funzionante e invece nulla. Pare che sia un guasto alle pompe che però non sappiamo quando verrà risolto: la dirigenza ha promesso il prima possibile. Capiamo – continuano – che non sono problemi risolvibili dall’oggi al domani però qualcosa va fatto. Avevamo pensato di organizzare uno sciopero ma alla fine i rappresentanti d’istituto hanno trovato un accordo con la preside che ci ha chiesto di aspettare fino a dopo le vacanze di Natale, periodo nel quale contano di risolvere la situazione».
Come abbiano intenzione di ovviare a questi problemi non lo sappiamo visto che, sia la preside dell’alberghiero, Catia Gonnella, che il vicepreside Alberto Giovannetti, nonostante ripetute telefonate non hanno mai risposto. Un problema, quello dei riscaldamenti che non funzionano, che riguarda anche il liceo Linguistico di Barga, istituto che però, va precisato, non è stato oggetto dei lavori di ammodernamento. «Facciamo lezione con i giubbotti – dichiarano alcuni studenti – perché i termosifoni funzionano solo nei corridoi. A volte in classe ci sono dieci o undici gradi. Ci hanno detto che non ci sono soldi però quando ci sono stati gli scambi culturali con gli olandesi o in occasione della visita della ministra Fedeli i soldi per tingere le aule li hanno trovati».
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