Il dolore
IN TRIBUNALE
Va in escandescenze e viene bloccato da guardie e legali
LUCCA. Momenti di paura nella tarda mattinata di ieri in tribunale durante un’udienza - poi rinviata - su una violenza sessuale ai danni di minorenni. Il padre delle vittime in un momento d’ira ha...
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LUCCA. Momenti di paura nella tarda mattinata di ieri in tribunale durante un’udienza - poi rinviata - su una violenza sessuale ai danni di minorenni. Il padre delle vittime in un momento d’ira ha cercato di venire in contatto con i familiari dell’imputato ed è stato fermato a stento da due guardie della polizia penitenziaria e da alcuni avvocati che si trovavano in aula per altri processi. Sul posto è intervenuta anche la guardia giurata delle Guardie della Città che fa servizio all’ingresso di Cortile degli Svizzeri, alcuni sottufficiali di pg dei carabinieri, una pattuglia di Lucca Centro e una della volante. La situazione è tornata in pochi minuti alla normalità. Ma resta l’esigenza di maggiori controlli in aula durante i processi soprattutto quelli più delicati che riguardano la sfera sessuale o i reati associativi. Il rischio - sia al penale che al civile - di episodi che possano coinvolgere imputati, testimoni, avvocati, magistrati e giudici è da tenere in considerazione.
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