Sicurezza
Canto di Natale in aiuto ai piccoli
di Rossella Lucchesi
L’attore Brinzi interpreta il testo di Dickens: il ricavato alle associazioni Lucca Bimbi e Piccino Picciò
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LUCCA. “Il canto di Natale” di Charles Dickens rivive la sera del 22 dicembre al teatro San Girolamo nell’interpretazione dell’attore Marco Brinzi.
Un progetto dedicato ai bambini, ma utile anche per gli adulti che, tra le righe del racconto, potranno individuare vizi e virtù di una società che non è cambiata, nonostante il trascorrere del tempo. È la storia di Ebenezer Scrooge, un finanziere tanto ricco quanto tirchio ed egoista che non spende un soldo e pensa solo a guadagnare e maledice il giorno di Natale perché festivo e pertanto improduttivo sotto il profilo economico. Così costringe il mite dipendente, pagato con uno stipendio da fame, a lavorare anche la vigilia e il giorno dopo Natale, perché “la festività non serve che a perdere tempo utile” e gli auguri lo infastidiscono. Mentre rientra a casa, tra la neve gli sembra di intravedere il defunto socio in affari e poco dopo avverte inquietanti rumori. Quando gli appare il suo fantasma con una catena di assegni e banconote che gli fa capire l’inutilità dell’avarizia e dell’egoismo, Scrooge entra in crisi e lentamente inizia un percorso di redenzione che lo porterà a ricredersi sui suoi propositi e principi, fino a convertirsi, aiutato dai tre spiriti, del passato, del presente e del futuro.
Un testo efficace e pungente, considerato un classico della letteratura fantastica che l’autore scrisse nel 1843.
Marco Brinzi lo ha riadattato per il pubblico lucchese che potrà assistervi previa prenotazione alla biglietteria del teatro del Giglio dal mercoledì al sabato con orario 10.30-13 e 15-18 oppure acquistando il biglietto (8 euro) la sera stessa dello spettacolo, un’ora prima della rappresentazione.
Quarantacinque minuti per divertirsi, ma anche per riflettere. E soprattutto per compiere un gesto nobile «perché - spiegano l’assessora Ilaria Vietina e Giovanni Del Carlo, amministratore unico del teatro del Giglio - la serata ha un fine benefico, in quanto l’intero incasso sarà devoluto al comitato Lucca Bimbi e all’associazione Piccini Picciò, due realtà che si occupano dell’infanzia e in particolare della cura dei bambini nati prematuri».
In particolare, Lucca Bimbi è un comitato composto dal Comune e dall'Asp Centro Carlo del Prete: la sua finalità è di aiutare bambini che a una situazione sociale difficile associano la presenza di patologie che non interamente coperte dal sistema sanitario. Piccino Picciò invece è un’associazione di genitori di bambini nati prematuri che opera negli ospedali di Firenze e Prato. Grazie alla loro instancabile attività, è stato possibile, nei maggiori ospedali toscani, acquistare macchinari preziosi per i neonati a rischio.
Entusiasta Marco Brinzi che, mentre continua a raccogliere applausi nei teatri di tutta la penisola, non dimentica la sua Lucca, dove ha iniziato a muovere i primi passi di una carriera già sfolgorante che non osava neppure sognare quando faceva la maschera al teatro del Giglio. Il Canto di Natale è un regalo che l’attore vuole fare alla sua città, sperando che essa ricambi con una buona partecipazione alla serata che permetterà di fare del bene a tanti bambini che così potranno curarsi e vivere in salute.
Un progetto dedicato ai bambini, ma utile anche per gli adulti che, tra le righe del racconto, potranno individuare vizi e virtù di una società che non è cambiata, nonostante il trascorrere del tempo. È la storia di Ebenezer Scrooge, un finanziere tanto ricco quanto tirchio ed egoista che non spende un soldo e pensa solo a guadagnare e maledice il giorno di Natale perché festivo e pertanto improduttivo sotto il profilo economico. Così costringe il mite dipendente, pagato con uno stipendio da fame, a lavorare anche la vigilia e il giorno dopo Natale, perché “la festività non serve che a perdere tempo utile” e gli auguri lo infastidiscono. Mentre rientra a casa, tra la neve gli sembra di intravedere il defunto socio in affari e poco dopo avverte inquietanti rumori. Quando gli appare il suo fantasma con una catena di assegni e banconote che gli fa capire l’inutilità dell’avarizia e dell’egoismo, Scrooge entra in crisi e lentamente inizia un percorso di redenzione che lo porterà a ricredersi sui suoi propositi e principi, fino a convertirsi, aiutato dai tre spiriti, del passato, del presente e del futuro.
Un testo efficace e pungente, considerato un classico della letteratura fantastica che l’autore scrisse nel 1843.
Marco Brinzi lo ha riadattato per il pubblico lucchese che potrà assistervi previa prenotazione alla biglietteria del teatro del Giglio dal mercoledì al sabato con orario 10.30-13 e 15-18 oppure acquistando il biglietto (8 euro) la sera stessa dello spettacolo, un’ora prima della rappresentazione.
Quarantacinque minuti per divertirsi, ma anche per riflettere. E soprattutto per compiere un gesto nobile «perché - spiegano l’assessora Ilaria Vietina e Giovanni Del Carlo, amministratore unico del teatro del Giglio - la serata ha un fine benefico, in quanto l’intero incasso sarà devoluto al comitato Lucca Bimbi e all’associazione Piccini Picciò, due realtà che si occupano dell’infanzia e in particolare della cura dei bambini nati prematuri».
In particolare, Lucca Bimbi è un comitato composto dal Comune e dall'Asp Centro Carlo del Prete: la sua finalità è di aiutare bambini che a una situazione sociale difficile associano la presenza di patologie che non interamente coperte dal sistema sanitario. Piccino Picciò invece è un’associazione di genitori di bambini nati prematuri che opera negli ospedali di Firenze e Prato. Grazie alla loro instancabile attività, è stato possibile, nei maggiori ospedali toscani, acquistare macchinari preziosi per i neonati a rischio.
Entusiasta Marco Brinzi che, mentre continua a raccogliere applausi nei teatri di tutta la penisola, non dimentica la sua Lucca, dove ha iniziato a muovere i primi passi di una carriera già sfolgorante che non osava neppure sognare quando faceva la maschera al teatro del Giglio. Il Canto di Natale è un regalo che l’attore vuole fare alla sua città, sperando che essa ricambi con una buona partecipazione alla serata che permetterà di fare del bene a tanti bambini che così potranno curarsi e vivere in salute.
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