Il Tirreno

Lucca

Vaccini, nessun bambino sarà escluso

Anche se non sono stati consegnati i documenti la permanenza non è in discussione. Vietina: «Basta l’autocertificazione»

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Certificazioni sui vaccini presentate entro dieci giorni o no, la permanenza dei bambini iscritti a scuola non è in discussione. O almeno non lo sarà fino al 10 marzo. È stato precisato ieri durante la seduta congiunta delle commissioni consiliari alle Politiche sociali e alle Politiche formative convocata dai consiglieri Buchignani, Barsanti, Minniti, Testaferrata e Bindocci a palazzo Santini.

Commissione alla quale ha preso parte l’assessora alla Scuola, Ilaria Vietina: assenti invece il dirigente Maurizio Prina e la responsabile dei servizi educativi, Marina Ciccone, firmatari della lettera consegnata ai genitori dei bambini che frequentano gli asili nido comunali nella quale si chiedeva agli stessi di presentare l’idonea documentazione sulle vaccinazioni entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione.

In sostanza la commissione si è conclusa con la conferma di quanto stabilito all’unanimità durante il consiglio comunale dello scorso agosto, ovvero che ci siano l’impegno e la disponibilità da parte di tutti ad attivarsi per ridurre il più possibile i disagi ai bambini non vaccinati. La “pena” dell’esclusione dunque pare non sia al momento contemplata per nessuno. «Nella lettera, oltre al termine dei dieci giorni - dichiara Vietina - è anche specificato che per chi presenta l’autocertificazione la documentazione dovrà essere prodotta entro il 10 marzo quindi il limite temporale dei dieci giorni non è perentorio. Come non è perentorio il tono della lettera del dirigente che era necessaria per far capire alle famiglie a che punto è il loro percorso di modo che non fossero impreparate per la scadenza del 10 marzo».

«La richiesta della documentazione, come ha spiegato nel corso della riunione delle due commissioni l’assesora alle politiche formative Ilaria Vietina - riferiscono Ciardetti e Leone, rispettivamente presidenti della commissione Politiche sociali e Politiche formative - è risultata necessaria dopo che il Garante della Privacy ha di fatto bloccato comunicazioni dei dati sensibili (e dunque anche quelli relativi alle vaccinazioni) agli asili nido da parte dell’Asl. Per questo gli asili nido si sono trovati nella necessità di ricrearsi in proprio un quadro completo relativo alle vaccinazioni, non potendo più accedere a quello dell’Asl».

«Vogliamo rassicurare le famiglie – affermano i presidenti – sul fatto che niente è cambiato rispetto a quanto già fu deciso in Consiglio e che l’amministrazione è impegnata a far sì che tutti i bambini possano concludere l’anno scolastico senza alcuna interruzione di continuità educativa. Da parte nostra auspichiamo che il Parlamento tenga presente l’esigenza di considerare l’anno scolastico 2017/18 transitorio per permettere adeguata informazione e consenso sui percorsi vaccinali». Il consigliere del Movimento 5 Stelle, Massimo Bindocci, segnala però «una mancanza di coerenza», tra quanto affermato nella lettera e la sua applicazione.

«La lettera un po’ di effetto terrorismo l’ha fatto - dichiara Bindocci - quindi molti genitori hanno comunque presentato i documenti in tempo. Il contenuto di questa circolare però va cambiato, va riscritta. Politicamente siamo stati tutti d’accordo con la non esclusione dei bambini quindi si procede su questa strada». Intervento anche del capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale, Giovanni Minniti. «La minacciata esclusione dalle scuole - dichiara - è sproporzionata e fuori da ogni logica e anche il Comune di Lucca sta contribuendo a creare caos».

Federica Scintu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa