Il Tirreno

Lucca

Topi a scuola, sale la protesta

di Nicola Nucci
Topi a scuola, sale la protesta

Doppia derattizzazione alle elementari di Lammari, ma molti genitori hanno tenuto i figli a casa

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CAPANNORI. Nel pomeriggio di ieri sono stati eseguiti gli interventi predisposti dal Comune per igienizzare la scuola elementare di Lammari e allontanare i topi. E, fatto l’intervento, l’istituto resterà aperto.

Per l’amministrazione comunale, dopo il sopralluogo degli uffici comunali insieme alla ditta incaricata della derattizzazione, non «ci sono i presupposti per la chiusura, in quanto non siamo di fronte a una colonia di topi». Insomma, dal municipio assicurano che «la situazione è sotto controllo e nella giornata di oggi (ieri per chi legge ndr) è stata fatta una derattizzazione profonda all’interno e all’esterno del plesso scolastico».

L’intervento di derattizzazione (il secondo negli ultimi tredici giorni) però non pare essere bastato a placare la protesta dei genitori. Alcune famiglie, ieri mattina, non hanno mandato i propri bimbi in classe, e anche oggi qualche alunno potrebbe restare a casa. La denuncia è partita da un gruppo di genitori dopo che martedì, alla riapertura della scuola, era stata segnalata la presenza di deiezioni nei corridoi, nonché alcune mele mangiucchiate, segnali chiari del passaggio dei topi nella scuola, che si trova in una zona di campagna.

La problematica però risale a quasi due settimane fa, quando i rappresentanti dei genitori hanno ricevuto una comunicazione dal preside, con la quale venivano informati della presenza di tracce di escrementi di topi e l’avvio di un’operazione di derattizzazione, dopo avere piazzato nelle aule tre trappole per la cattura dei roditori: «All’inizio della scorsa settimana siamo stati informati dal preside – racconta la rappresentante dei genitori Micaela Capparelli – ma non abbiamo voluto creare allarmismi, pensando che il ritrovamento degli escrementi fosse un caso isolato e che l’intervento di derattizzazione avrebbe risolto il problema. Anche se una mela morsicata in nei giorni precedenti era stata trovata nei locali della mensa. Dopo il ponte dell’8 dicembre e la chiusura di quattro giorni, compreso il lunedì quando la scuola non ha aperto per il maltempo, la situazione però è peggiorata come abbiamo potuto verificare martedì con la capoplesso: c’erano escrementi e ancora della frutta mangiucchiata. Poi alcuni bambini hanno trovato le scatoline delle trappole chiedendo spiegazioni e a quel punto il caso è venuto a galla. Abbiamo chiesto al preside di chiudere la scuola e informato anche la Asl».

Una delegazione dei genitori ieri mattina è stata ricevuta anche dal Comune, dove hanno ricevuto rassicurazioni sul rispetto delle condizioni igenico-sanitarie e di sicurezza. Il preside Nicola Preziuso racconta di avere segnalato le tracce della presenza dei ratti al Comune proponendo anche la chiusura del plesso e di avere informato i rappresentanti di classe. «Ho chiesto al Comune di valutare se fosse necessario chiudere la scuola, ma mi è stato detto però che non c’era motivo – spiega il preside – intanto è stata fatta una seconda derattizzazione, sia interna che esterna, dopo quella effettuata durante la chiusura della scuola e ho dato ordine di igienizzare tutte le aule».

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