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Rotary, donazione al pronto soccorso
LUCCA. Quattro nuovi macchinari per la rilevazione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa e per misurare l’ossigeno presente nel sangue. Strumenti di ultima generazione che...
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LUCCA. Quattro nuovi macchinari per la rilevazione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa e per misurare l’ossigeno presente nel sangue. Strumenti di ultima generazione che permetteranno agli operatori di valutare, con un unico macchinario, i parametri vitali dei pazienti in arrivo nella struttura ospedaliera. È il dono del Rotary Club di Lucca al Pronto soccorso dell’ospedale San Luca, presentato ieri nella sala intitolata a Piera Sesti, la caposala del reparto medicina nel nosocomio lucchese scomparsa qualche mese prima del trasferimento dell’ospedale, del quale si era occupata attivamente. La donazione, concertata con l’ingegner Mirco Magnani, direttore delle tecnologie sanitarie e il dottor Raffaele Domenici, socio del Rotary e responsabile del Dipartimento materno infantile dell’Azienda Asl Toscana nord ovest, è il frutto di una raccolta fondi tra i soci «i quali - spiega il presidente del Rotary Giancarlo Nolledi - dopo essersi più volte consultati, hanno deciso di concentrare l’attenzione su un gesto che potesse andare a sostegno di una criticità del territorio».
Uno strumento totalmente affidabile e attivo già da oggi al pronto soccorso di Lucca che, grazie a questi nuovi macchinari avrà modo di svolgere più celermente le complesse operazioni del reparto ospedaliero forse più impegnativo, guidato dalla dottoressa Fabiana Frosini la quale, insieme a Michela Maielli, direttrice degli ospedali di Lucca e Valle del Serchio, ha ringraziato il sodalizio associativo per la sensibilità e l’impegno. Alla consegna ufficiale delle apparecchiature, oltre al presidente del Rotary Nolledi, erano presenti anche gli altri soci del Club Maido Castiglioni, Vittorio Armani, Gualtiero Pachetti e Giacomo Malfatti, orgogliosi di aver compiuto un gesto utile alla comunità. Che a primavera si estenderà all’ospedale di Castelnuovo Garfagnana, dove verranno consegnati altri due macchinari gemelli che andranno a completare l’operazione. Il costo del progetto si aggira intorno a 10mila euro, considerando che ogni dispositivo viene a costare 1.600 euro più Iva. «Nostro intento era dare un segnale di vicinanza alla comunità e manifestare l’impegno per risolvere, almeno una piccola parte, le criticità del territorio e non a caso la scelta è caduta sulla sanità» conclude Giancarlo Nolledi, mentre annuncia l’intenzione di proseguire sulla strada della solidarietà nell’ambito sanitario che negli ultimi tempi ha permesso anche l’installazione di tre defibrillatori in zone assai remote della provincia, come Benabbio, Tereglio e Celle Puccini.
Rossella Lucchesi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Uno strumento totalmente affidabile e attivo già da oggi al pronto soccorso di Lucca che, grazie a questi nuovi macchinari avrà modo di svolgere più celermente le complesse operazioni del reparto ospedaliero forse più impegnativo, guidato dalla dottoressa Fabiana Frosini la quale, insieme a Michela Maielli, direttrice degli ospedali di Lucca e Valle del Serchio, ha ringraziato il sodalizio associativo per la sensibilità e l’impegno. Alla consegna ufficiale delle apparecchiature, oltre al presidente del Rotary Nolledi, erano presenti anche gli altri soci del Club Maido Castiglioni, Vittorio Armani, Gualtiero Pachetti e Giacomo Malfatti, orgogliosi di aver compiuto un gesto utile alla comunità. Che a primavera si estenderà all’ospedale di Castelnuovo Garfagnana, dove verranno consegnati altri due macchinari gemelli che andranno a completare l’operazione. Il costo del progetto si aggira intorno a 10mila euro, considerando che ogni dispositivo viene a costare 1.600 euro più Iva. «Nostro intento era dare un segnale di vicinanza alla comunità e manifestare l’impegno per risolvere, almeno una piccola parte, le criticità del territorio e non a caso la scelta è caduta sulla sanità» conclude Giancarlo Nolledi, mentre annuncia l’intenzione di proseguire sulla strada della solidarietà nell’ambito sanitario che negli ultimi tempi ha permesso anche l’installazione di tre defibrillatori in zone assai remote della provincia, come Benabbio, Tereglio e Celle Puccini.
Rossella Lucchesi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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