Il Tirreno

Lucca

incontro a cura dell’arci 

Posti in piedi al Real Collegio per ascoltare Aleida Guevara

Posti in piedi al Real Collegio per ascoltare Aleida Guevara

LUCCA. Posti in piedi nella sala dell’Affresco del Real Collegio per ascoltare Aleida Guevara, prima dei quattro figli avuti da Ernesto “Che” Guevara da Aleida March. Lei, 57 anni, di professione...

1 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Posti in piedi nella sala dell’Affresco del Real Collegio per ascoltare Aleida Guevara, prima dei quattro figli avuti da Ernesto “Che” Guevara da Aleida March. Lei, 57 anni, di professione medico, è arrivata a Lucca, ieri, nell’ambito di un tour italiano in cui racconta le difficoltà che si incontrano in più stati dell’America centrale sul fronte della sanità. L’incontro di ieri era curato da Arci Lucca Versilia. Aleida, con altri medici, è l’artefice di una clinica oculistica a Cordoba, in Argentina, dove, come ha raccontato ieri, molte persone finiscono nella cecità per non poter fare una semplice operazione come quella della cataratta. L’ospedale costruito grazie a una instancabile raccolta fondi per adesso conta un piano: la raccolta continua per realizzare il secondo. Aleida Guevara ha raccontato anche episodi della sua vita e di quella del padre. Ad esempio della sua nascita, «avvenuta a Rosario solo per caso. Mia nonna non era come tutte le donne del tempo. Era il 1928 e lei, seppure incinta, non stava in casa. Era con mio nonno in barca quando ebbe le doglie. Andò in ospedale a Rosario perché era il posto più vicino. Mio padre nacque lì, ma la città in cui ha vissuto è Cordoba e nella zona alta, perché fin da piccolo soffriva di asma».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa