Il Tirreno

Lucca

Novanta esercizi all’attacco: “Verdemura non si sposta”

di Flavia Barsotti
Novanta esercizi all’attacco: “Verdemura non si sposta”

Lucca, determinati i commercianti fra piazza Santa Maria e via Fillungo. Vogliono riportare la fiera del verde dove è nata: il Comune l’ha appena traslocata

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LUCCA. «Non toccateci Verdemura». Dopo la decisione, approvata dal cda dell’Opera delle Mura con l’amministrazione comunale di trasferire la mostra mercato sulle cortine di Porta San Donato e sui baluardi San Donato e Santa Croce, i commercianti chiedono a gran voce un dietrofront, determinati a difendere la manifestazione che, da dieci anni, caratterizza il tratto delle Mura fra la piattaforma San Frediano, porta Santa Maria e il baluardo San Martino.

A poco è valso, finora, il loro disappunto, categorico e condiviso, comunicato durante l’incontro a Palazzo Orsetti con l’amministrazione e l’Opera delle Mura lunedì scorso, perché il trasferimento della kermesse era già deliberato. Decisione presa, ma non archiviata, almeno per una novantina di commercianti fra piazza Santa Maria, via Fillungo e zona nord della città, che si sentono «defraudati di qualcosa che appartiene a questo posto» e che criticano «il metodo secondo cui, chi governa Lucca, è andato avanti senza alcuna concertazione». «Siamo stati chiamati solo per essere messi al corrente – affermano gli esercenti – Un sistema che ci sembra fin troppo autoritario. Eppure, l’assessore Mercanti dovrebbe tutelare gli interessi dei commercianti. Invece, ci ha detto di essersi trovata nella necessità di approvare questo piano per ragioni di sicurezza ed economiche». Le stesse che, in una nota alla stampa, sono state chiamate in causa proprio dal Comune. Fra queste, il disagio per i cittadini dovuto alla chiusura della passeggiata delle Mura durante la kermesse di giardinaggio. Secondo Palazzo Orsetti e l’Opera, il tratto tra porta Santa Maria e la piattaforma San Frediano sarebbe troppo stretto per accogliere gli espositori e il flusso di visitatori cresciuto.

«Verdemura è stata fatta ad hoc per piazza Santa Maria e per la zona nord – tuonano i negozianti – Nacque dieci anni fa per valorizzare questa parte della città. Iniziative così aiutano non solo per i guadagni, ma soprattutto perché sono capaci di rendere bello e appetibile un luogo». Quello stesso per cui i lavoratori vogliono continuare a combattere, nonostante che le proposte avanzate durante la riunione non siano state accolte dall’amministrazione. «Abbiamo chiesto di allungare il percorso della manifestazione oppure di spostare in piazza Santa Maria parte dei banchi, come è stato fatto per i Comics, ma non siamo stati ascoltati. Ci hanno risposto che sarebbe costato troppo privare Metro delle entrate del parcheggio per tre giorni. Ma qui tocchiamo un secondo problema: se non riqualificano piazza Santa Maria, fra dieci anni avremo le stesse difficoltà».

La stoccata poi è per gli interventi fatti in piazza San Francesco e per l’area ex Cavallerizza: «Vogliono sviluppare solo queste zone perché ci hanno investito soldi?» si chiedono i commercianti. »Inoltre, ci dobbiamo interrogare su come diventerà Verdemura: vogliono farla crescere con decine di banchi nuovi, ma nella mostra ce ne sono altrettanti che non hanno a che fare con il senso della manifestazione». Polemiche a parte, per i commercianti della zona l’obiettivo è uno solo: riprendersi Verdemura. A gennaio chiederanno un nuovo appuntamento al Comune per avanzare ulteriori proposte. «Qualsiasi manifestazione deve fare i conti con qualche disagio per i cittadini, ma nell’interesse globale. Spostare un’iniziativa nata in piazza Santa Maria significa ignorare la natura della fiera stessa. Siamo amareggiati e profondamente contrari, ci hanno privati di qualcosa di nostro. Ci sentiamo defraudati di ciò che ci appartiene».

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