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«Manutenzione assente sul Serchio»

BORGO A MOZZANO. Lega Nord all’attacco dopo l’esendazione di martedì mattina del Serchio. «Il fiume Serchio è considerato una risorsa importante per i Lucchesi, è un bene comune e ha bisogno di cura,...

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BORGO A MOZZANO. Lega Nord all’attacco dopo l’esendazione di martedì mattina del Serchio.

«Il fiume Serchio è considerato una risorsa importante per i Lucchesi, è un bene comune e ha bisogno di cura, attenzione ma, soprattutto, di manutenzione – dichiarano Simonini, Andreotti e Marovelli– rispettivamente segretario di sezione, responsabile zonale e sostenitore del carroccio – le piogge sono abbondanti, per durata e per intensità, può accadere che il fiume superi gli argini o li rompa, straripando e allagando le zone circostanti. Negli ultimi 500 anni le alluvioni del Serchio sono state ben 35, l’ultima quella dell’11 dicembre scorso, ma, la situazione si era già ripetuta il 21 ottobre del 2013 e nel 2009, quando ci furono diversi danni al deposito immondizia, posizionato vicino all’argine del fiume e in Località Ponte della Maddalena (al Ponte del Diavolo) dove risiedono vari tipi di attività danneggiate dall’inondazione di fango e detriti. La zona è considerata di alto rischio per le Assicurazioni, che non stipulano nessuna forma di contratto per la salvaguardia di macchinari ed edifici».

«Molte delle piene che si sono verificate – continua la nota – sono dovute alla mancanza di manutenzione programmata nel tempo dalle varie amministrazioni comunali, in riferimento alla loro Regione dato che i fiumi sono per legge, beni demaniali, ovvero beni dello Stato. Il controllo della diga è gestito da Firenze, che però non può sapere le condizioni di stabilità degli argini in tempo reale, ritardando come già è avvenuto, l’apertura della diga. L’attuale sindaco del Comune di Borgo a Mozzano, è responsabile del territorio e oltre a pensare all’affascinante restauro del “Ponte del Diavolo”, iniziato ma non ancora terminato, dovrebbe tornare a sollecitare una richiesta urgente all’organo preposto regionale e all’autorità di Bacino anche se finora è sempre stata sorda agli appelli fatti, per un intervento preciso e durevole di asportazione del materiale, evitando i vari interventi ripetitivi negli anni, i quali iniziano ad avere costi esosi».



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