La manifestazione
Bar dell’anno, terzo il Franklin
di Federica Scintu
Concorso organizzato dalla rivista Bargiornale Medaglia di bronzo per il locale di via S.Giorgio
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LUCCA. «È successo. Grazie infinite a tutti voi». Il pensiero di Tommaso Blandi, dopo il verdetto che ha proclamato il Franklin’33, di cui è il titolare insieme a Marco Macelloni, il terzo bar migliore d’Italia nella categoria “Cocktail Bar dell'Anno”, va subito ai loro clienti.
A chi si è ritrovato per una bevuta al bancone, a chi ha partecipato alle degustazioni e alle masterclass, a chi non si perde un sabato sera nel locale di via San Giorgio, a chi ha trovato il tempo per lasciare il suo voto ai Bar Awards 2017 promossi dalla rivista di settore “Bargiornale” contribuendo di fatto all’ottimo piazzamento ottenuto dal Franklin’33. «Voi che, ancora una volta, ci avete riempito di affetto, amore e complimenti – si legge nel post - ci fate girare la testa e allo stesso tempo ci fornite l’energia positiva per andare avanti e cercare di fare sempre meglio. Ci avete sommerso di messaggi e ci avete fatto arrossire. E noi vorremmo ringraziarvi di persona, uno ad uno. Magari al bancone di un certo Bar». Un bar con la B maiuscola, sottolinea non a caso Blandi, che nel giro di appena tre anni dalla sua apertura è riuscito a farsi conoscere e apprezzare non solo a Lucca e dintorni ma a livello nazionale. «Tre anni di sacrifici», li definisce Blandi, sacrifici che però lunedì sera durante il galà all’Unicredit Pavillion di Milano, al quale hanno preso parte 300 persone provenienti da tutta Italia, sono stati decisamente ripagati. Davanti al Franklin’33 infatti, si sono piazzati solo l’Antiquario di Napoli (secondo classificato) e il Rita&Cocktails di Milano (primo classificato). Tra i primi dieci, per quanto riguarda la Toscana, da sottolineare anche il sesto posto ottenuto dal “Locale Firenze” di Firenze. «Noi eravamo iscritti – spiegano Blandi e Macelloni – in una delle pochissime categorie alla quale si accedeva per selezione e non per auto candidatura. Il premio ci è stato assegnato per la semplicità della cocktail-list, per la ricercatezza dei prodotti e per la bravura dello staff, quindi per il locale nella sua totalità. La votazione online delle persone contava per il 40% mentre per il 60% “pesava” il voto della giuria composta da professionisti del settore». E su Facebook la notizia del terzo posto del Franklin’33 al Bar Awards 2017 si diffonde velocemente tanto che in pochissimo i due titolari vengono inondati di complimenti per l’ottimo risultato ottenuto. Risultato che, sempre secondo il titolare, è dovuto anche ad un’altra componente cruciale: lo staff del Franklin’33 che tutte le sere fa sì che il servizio sia impeccabile. «Grazie allo staff sempre preciso e pronto a tutto – scrive pubblicamente Blandi – specialmente ai miei capricci e in generale grazie a tutti quelli che credono in noi e soprattutto a quelli che non ci credono: siete il vero carburante del nostro motore». La strada di Tommaso e Marco infatti, è stata tutt’altro che in discesa, soprattutto all’inizio, quando decisi a puntare su Lucca, si ritrovarono a dover fare i conti con una clientela che per farsi conquistare ha avuto bisogno del suo tempo. Ma i due comunque non hanno mollato, credendo fino in fondo nel loro modo di “fare bar” e, visto il risultato, possiamo dire che la tenacia sia stata ripagata. «Ci sono momenti e momenti – dice Blandi - momenti dove inizi e momenti dove non comprendi ancora quello che è successo in tre anni. Litigate, soddisfazioni, prove, fallimenti, persone che provano a buttarti giù, persone che ti supportano sempre. Grazie alla mia famiglia sempre pronta a supportarmi e grazie al mio socio, amico e fratello insostituibile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A chi si è ritrovato per una bevuta al bancone, a chi ha partecipato alle degustazioni e alle masterclass, a chi non si perde un sabato sera nel locale di via San Giorgio, a chi ha trovato il tempo per lasciare il suo voto ai Bar Awards 2017 promossi dalla rivista di settore “Bargiornale” contribuendo di fatto all’ottimo piazzamento ottenuto dal Franklin’33. «Voi che, ancora una volta, ci avete riempito di affetto, amore e complimenti – si legge nel post - ci fate girare la testa e allo stesso tempo ci fornite l’energia positiva per andare avanti e cercare di fare sempre meglio. Ci avete sommerso di messaggi e ci avete fatto arrossire. E noi vorremmo ringraziarvi di persona, uno ad uno. Magari al bancone di un certo Bar». Un bar con la B maiuscola, sottolinea non a caso Blandi, che nel giro di appena tre anni dalla sua apertura è riuscito a farsi conoscere e apprezzare non solo a Lucca e dintorni ma a livello nazionale. «Tre anni di sacrifici», li definisce Blandi, sacrifici che però lunedì sera durante il galà all’Unicredit Pavillion di Milano, al quale hanno preso parte 300 persone provenienti da tutta Italia, sono stati decisamente ripagati. Davanti al Franklin’33 infatti, si sono piazzati solo l’Antiquario di Napoli (secondo classificato) e il Rita&Cocktails di Milano (primo classificato). Tra i primi dieci, per quanto riguarda la Toscana, da sottolineare anche il sesto posto ottenuto dal “Locale Firenze” di Firenze. «Noi eravamo iscritti – spiegano Blandi e Macelloni – in una delle pochissime categorie alla quale si accedeva per selezione e non per auto candidatura. Il premio ci è stato assegnato per la semplicità della cocktail-list, per la ricercatezza dei prodotti e per la bravura dello staff, quindi per il locale nella sua totalità. La votazione online delle persone contava per il 40% mentre per il 60% “pesava” il voto della giuria composta da professionisti del settore». E su Facebook la notizia del terzo posto del Franklin’33 al Bar Awards 2017 si diffonde velocemente tanto che in pochissimo i due titolari vengono inondati di complimenti per l’ottimo risultato ottenuto. Risultato che, sempre secondo il titolare, è dovuto anche ad un’altra componente cruciale: lo staff del Franklin’33 che tutte le sere fa sì che il servizio sia impeccabile. «Grazie allo staff sempre preciso e pronto a tutto – scrive pubblicamente Blandi – specialmente ai miei capricci e in generale grazie a tutti quelli che credono in noi e soprattutto a quelli che non ci credono: siete il vero carburante del nostro motore». La strada di Tommaso e Marco infatti, è stata tutt’altro che in discesa, soprattutto all’inizio, quando decisi a puntare su Lucca, si ritrovarono a dover fare i conti con una clientela che per farsi conquistare ha avuto bisogno del suo tempo. Ma i due comunque non hanno mollato, credendo fino in fondo nel loro modo di “fare bar” e, visto il risultato, possiamo dire che la tenacia sia stata ripagata. «Ci sono momenti e momenti – dice Blandi - momenti dove inizi e momenti dove non comprendi ancora quello che è successo in tre anni. Litigate, soddisfazioni, prove, fallimenti, persone che provano a buttarti giù, persone che ti supportano sempre. Grazie alla mia famiglia sempre pronta a supportarmi e grazie al mio socio, amico e fratello insostituibile».
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