Il Tirreno

Lucca

Sanità  

Infermieri e operatori in assemblea

Fials chiede alla Regione un piano di assunzioni straordinario

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LUCCA
«Occorre aumentare gli organici». Il sindacato Fials provinciale di Lucca oggi sarà in assemblea con i lavoratori del comparto sanità dalle 10 alle 13.30 presso la sala riunioni della Cittadella della Salute. Un’assemblea di informazione e di protesta. «Lo stato attuale della ristrutturazione della sanità toscana derivante dalla legge regionale n.84 – si legge in una nota redatta dal segretario regionale Fials Massimo Ferrucci e dal segretario provinciale Fials Carlo Bartolomei – ha determinato da un lato un aumento degli apparati, cominciando dall’adozione di un’organizzazione complessa che ha allontanato i centri di decisione dai punti di erogazione dei servizi; dall’altro si è prodotto una riduzione del personale con conseguenze sui diritti dei lavoratori e dei cittadini. Il Fials si è battuto contro questa scelta legislativa e pertanto chiede la modifica della legge regionale e un piano assunzioni straordinario per Asl Toscana nord ovest». . La nota del sindacato scende nello specifico della situazione lucchese: «In particolare – spiega – per la ex Asl 2 rileviamo la necessità di rivisitare il modello per intensità di cure e denunciamo carichi di lavoro eccessivi per i lavoratori. Il Fials chiede un piano assunzioni per rispettare i diritti dei lavoratori per lavorare in sicurezza, per la fruizione delle ferie e dei riposi previsti dal contratto e dalla legge. In questo contesto chiediamo la stabilizzazione del personale “precario”, I lavoratori a tempo determinato che da troppi anni sono al servizio della Usl debbono essere prorogati nei loro incarichi e non espulsi dal mondo del lavoro; per questo deve essere data rapida applicazione alla circolare del ministero per realizzare questo obiettivo».

«La Regione Toscana e la Asl – conclude la nota – hanno maturato grandi ritardi inaccettabili. Il personale rappresenta la risorsa fondamentale della Asl e pertanto la scelta compiuta dalla Asl di non erogare la fascia economica a una parte consistente di lavoratori del comparto costituisce una grande ingiustizia e mortifica una parte di lavoratori. Il Fials è stato l’unico sindacato che non ha condiviso il metodo di valutazione del personale adottato dalla direzione aziendale e non ha condiviso la scarsezza di risorse attribuite alle fasce economiche per questa ragione non abbiamo sottoscritto il contratto integrativo nell’anno 2015 e nell’anno 2017».

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