Il Tirreno

Lucca

In via Mordini “ritorna” il Natale

di Flavia Barsotti
In via Mordini “ritorna” il Natale

Non c’è solo il caso-Fillungo: dopo anni tutta la strada è illuminata. «Perché noi non siamo di serie B»

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LUCCA. Quest’anno, per le feste, via Mordini (che per tanti rimane ancora via Nuova) splende sotto una nuova luce. Quella dell’illuminazione natalizia che, da cima a fondo, suddivisa in tante file di pendane a led, le regala un’atmosfera nuova e scintillante. E quella più profonda, frutto della collaborazione fra colleghi che condividono, non solo questa strada come luogo di lavoro, ma anche la cura nel voler rendere più bella una delle arterie principali del centro storico “troppo a lungo – dicono – dimenticata”.

Qui, infatti, sono lontane le polemiche che, nei giorni scorsi, hanno interessato via Fillungo, con il rischio che, una delle vie più importanti del commercio lucchese rimanesse al buio per Natale: grazie all’unione dei negozianti, per quest’anno, via Mordini sfoggerà il suo abito migliore.

«Dopo tanti anni, finalmente anche questa zona brillerà come si deve – afferma la titolare del Bar del Sole, Monica Marcone, con il marito Ernesto Caiazzo – Siamo qui da 11 anni e non l’abbiamo mai vista così bella come oggi. Così non possiamo andare avanti e, non aderire, sarebbe stata un’occasione persa».

Il riferimento è ai grandi cambiamenti che hanno riguardato via Mordini negli ultimi tempi che, secondo i commercianti, hanno finito per farle perdere l’appeal. «Eppure, è la via principale che collega via Fillungo a piazza San Francesco – proseguono – ma dal mercato del Carmine svuotato, alla fermata della navetta soppressa nella piazza, passando per la chiusura del centro sociosanitario, piano piano sta perdendo importanza».

E poi c’è la questione dei Comics «durante i quali – sottolineano – via Mordini non è stata inserita nella mappa dei percorsi suggeriti ai visitatori».

Una situazione generale a cui, i commercianti, hanno deciso di rispondere aderendo in massa all’iniziativa delle luci di Natale di Confcommercio. «Ci siamo uniti per valorizzare questa strada – spiega Marcello Simonetti della macelleria Simonetti –. In passato anche i clienti restavano colpiti della poca partecipazione, mentre adesso vengono e ci fanno i complimenti. Notano la differenza e apprezzano la nostra cooperazione».

Una volta, infatti, c’era chi aspettava che aderisse il vicino per poter beneficiare dell’illuminazione senza dover tirare fuori un centesimo. Solo pochi negozi davano il proprio contributo. «Risultato? Una strada illuminata a macchia di leopardo – aggiungono Dania Bianchi, Ernesto Bianchi e Luciano Lazzareschi della barberia Bianchi e Lazzareschi –. Quest’anno abbiamo detto basta: ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti “o tutti o nessuno”. Via Mordini non poteva più avere una luce qui e una là».

Una presa di posizione vincente che ha trovato l’appoggio dei commercianti della zona.

«Sappiamo che, per la crisi, trascorriamo tutti feste più sobrie – continua Dania Bianchi – se non le arricchiamo almeno con qualche luce, perdiamo anche il calore della tradizione. Personalmente ci siamo sempre stati e questa continuerà a essere la nostra linea: via Mordini non è di serie B. Dobbiamo riuscire a coinvolgere più persone possibili, a smuovere un po’ le acque. Se non siamo uniti, non otteniamo niente».

Quest’anno il cambio di direzione è sotto gli occhi di tutti, anche se, per i commercianti, c’è ancora molto da fare. «Quest’area è bellissima e deve essere rivalutata ancora di più – commenta Marcello Baldaccini della macelleria Baldaccini – per farlo, dovrebbe aiutarci anche il Comune, dal rilancio del mercato al ripristino della navetta passando per eventi e iniziative».

Intanto, i titolari degli esercizi, ci mettono del proprio. La decisione di addobbare a festa via Mordini con l’illuminazione condivisa e apprezzata da tutti, infatti, vuole essere un segnale forte: un punto di partenza per tante altre opportunità future da cogliere insieme per restituire a questa zona la meritata bellezza.

«Il Natale è festa che riunisce e in centro storico bisogna trovare l’armonia» aggiunge Lorena Baldaccini del Mercato del Caffè, sognando, un domani, l’atmosfera da favola che contraddistingue città come Torino o Parigi.

E mentre da ora in avanti, i negozianti di via Mordini hanno intenzione di pensare in grande, facendo appello anche al Comune, adesso si godono le luci di questo Natale «che – conclude Massimo del Sarto di Tau Touring – donano il calore della tradizione a chiunque passi di qui».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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