La manifestazione
Condannati per il crack della ditta edile
LUCCA. Altro fallimento e altra udienza al tribunale di Lucca. Anche stavolta a finire davanti al gup sono due imprenditori del posto: uno di Cerasomma e uno di Porcari, in passato soci in una ditta...
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LUCCA. Altro fallimento e altra udienza al tribunale di Lucca. Anche stavolta a finire davanti al gup sono due imprenditori del posto: uno di Cerasomma e uno di Porcari, in passato soci in una ditta di costruzioni e restauri con sede a Lucca.
Si tratta di Angelo Bimbi Salvini e di Fabio Matteoni. Per qualche anno i due avevano lavorato come soci in una ditta edile, prima di separarsi e finire in tribunale, l’uno contro l’altro, sempre per questioni legate all’attività (su questa vicenda è incardinato un altro procedimento). Entrambi sono stati indagati dalla procura Lucca per il reato bancarotta a seguito del fallimento della ditta edile, avvenuto nel 2015. Si tratta di una delle tante aziende di costruzioni falcidiate dalla crisi, che in questo settore ha fatto danni incalcolabili. Ma oltre alla crisi c’è stata anche una gestione non regolare dell’attività e dei bilanci. Per i due la procura ha chiesto il rinvio a giudizio e lunedì si è tenuta l’udienza.
Fabio Matteoni ha patteggiato una pena a un anno e quattro mesi, mentre Angelo Bimbi Salvini è stato condannato con rito abbreviato dal giudice Antonia Aracri a una pena di due anni. Entrambe le pene sono state sospese.
Si tratta di Angelo Bimbi Salvini e di Fabio Matteoni. Per qualche anno i due avevano lavorato come soci in una ditta edile, prima di separarsi e finire in tribunale, l’uno contro l’altro, sempre per questioni legate all’attività (su questa vicenda è incardinato un altro procedimento). Entrambi sono stati indagati dalla procura Lucca per il reato bancarotta a seguito del fallimento della ditta edile, avvenuto nel 2015. Si tratta di una delle tante aziende di costruzioni falcidiate dalla crisi, che in questo settore ha fatto danni incalcolabili. Ma oltre alla crisi c’è stata anche una gestione non regolare dell’attività e dei bilanci. Per i due la procura ha chiesto il rinvio a giudizio e lunedì si è tenuta l’udienza.
Fabio Matteoni ha patteggiato una pena a un anno e quattro mesi, mentre Angelo Bimbi Salvini è stato condannato con rito abbreviato dal giudice Antonia Aracri a una pena di due anni. Entrambe le pene sono state sospese.
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