Il Tirreno

Lucca

Vaccini, per i nidi il tempo è scaduto

di Federica Scintu
Vaccini, per i nidi il tempo è scaduto

Capannori, finiti i termini per presentare la certificazione L’assessore Cecchetti: «Mi auguro nessuno venga escluso»

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CAPANNORI. C’era tempo fino al 7 dicembre per mettersi in regola con la documentazione sui vaccini. È questa la scadenza che il Comune di Capannori aveva fissato per la presentazione di un qualche certificato che attestasse la regolare effettuazione delle vaccinazioni. L’avevano comunicato tramite una lettera alle famiglie dei bambini iscritti agli asili nido comunali circa dieci giorni fa, come del resto ha fatto anche il Comune di Lucca.

Ai genitori veniva data la possibilità di scegliere fra tre tipologie di documento: il certificato con tutto l’elenco dei vaccini effettuati (o quello di omissione o di differimento delle vaccinazioni), la formale richiesta di vaccinazione all’Asl che eseguirà le vaccinazioni obbligatorie o l’autocertificazione. E a conclusione della lettera si legge testualmente: «Nel caso in cui la trasmissione della documentazione non avvenga entro i termini, il minore sarà escluso dall’accesso ai servizi educativi».

Causa maltempo, ieri gli asili nido sono rimasti chiusi quindi, per il momento, non è ancora dato sapere a quale tipo di situazione si sarebbe andati incontro. In quanti non hanno fornito al Comune alcun documento entro i termini fissati? E nel caso un genitore “non in regola” avesse portato comunque il proprio figlio all’asilo nido come si sarebbe dovuto comportare il personale scolastico nei suoi confronti? Sono due domande che abbiamo posto all’assessore alla scuola, Francesco Cecchetti, il quale precisa di «non avere ancora a disposizione il prospetto esatto delle domande consegnate». Prospetto che, assicura, sarà disponibile nei prossimi giorni. Nel frattempo però la questione resta, di fatto, senza risposta.

Oggi, con gli asili nido nuovamente aperti, forse sarà possibile capire qualcosa in più. «Dopo l’interpretazione del Consiglio di Stato – spiega Cecchetti – che ha detto sì all’obbligo dei vaccini già dall’anno scolastico in corso, abbiamo deciso di chiedere la documentazione relativa alle vaccinazioni alle famiglie dei bambini che frequentano gli asili nido. Poi, da una parte c’è l’indicazione di legge e dall’altra c’è l’auspicio che questo possa essere considerato un anno scolastico transitorio. Qualche giorno fa infatti, il consiglio comunale di Firenze ha approvato una risoluzione – continua l’assessore - nella quale si chiede al sindaco di adoperarsi affinché i minori non vaccinati ma regolarmente iscritti possano giungere alla conclusione dell’anno scolastico 2017/2018. Io politicamente ho fiducia che nessuno venga escluso e che eventi traumatici di questo tipo nel nostro Comune possano essere evitati».

L’auspicio però non basta e, stando a quanto riportato nella lettera, l’esclusione è prevista o almeno questo viene comunicato alle famiglie. Come del resto è prevista anche per chi non ha inviato o consegnato la documentazione richiesta al Comune di Lucca. Stando a quanto dichiara l’assessora alla scuola, Ilaria Vietina, «il prospetto dei documenti consegnati in Comune non è ancora disponibile». Ma, secondo l’assessora, «la previsione è che la stragrande maggioranza l’abbia consegnata nei tempi previsti». Vietina spiega che «l’invio della lettera è conseguente al pronunciamento del Garante per la privacy, il quale ha previsto che le Asl non possano inviare i dati sui vaccini ai Comuni. Se ci fosse stata una sentenza diversa – aggiunge – ci saremo regolati di conseguenza. Invece la linea non è stata smussata anzi è stata ribadita. I genitori che non sono in regola lo sanno dall’inizio dell’anno – precisa - non l’hanno scoperto dieci giorni fa. Il nostro ruolo è quello di avvisare le famiglie e di facilitare la procedura con l’Asl affinché si mettano in regola con le vaccinazioni cercando non di creare allarme ma di tranquillizzare».

Intanto per domani in Comune a Lucca è stata fissata una commissione consiliare congiunta tra la commissione alle politiche sociali, abitative e della salute e quella alle politiche formative, giovanili e di genere, cultura e sport. La richiesta di convocazione è stata presentata dai consiglieri Buchignani, Barsanti, Minniti, Testaferrata e Bindocci che hanno accolto la risoluzione del comitato “Lucca e Versilia per la libera scelta”. Risoluzione nella quale si contesta il termine dei dieci giorni previsto per la consegna dei documenti in quanto, si legge nel testo, «risulta contraddittorio e non in linea con la normativa vigente». Secondo il comitato inoltre, non è regolare nemmeno che, quelli che nella legge vengono definiti “documenti per l’accesso”, siano stati “trasformati” in “documenti per la permanenza”. «L’importante è che ci dicano cosa fare – dichiarano dal comitato – perché quando abbiamo visto questa lettera ci è cascato il mondo addosso. Anche perché con questa continua minaccia dell’esclusione la situazione si sta facendo davvero pesante».



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