Sicurezza
IN VALLE
Strade interrotte e black out per gli alberi e gli smottamenti
VALLE DEL SERCHIO. Emergenza sì, ma tutto sommato non ci sono state le nefaste conseguenze a cui la Valle è tristemente abituata quando il cielo comincia a fare le bizze. L’allerta meteo ha messo in...
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VALLE DEL SERCHIO. Emergenza sì, ma tutto sommato non ci sono state le nefaste conseguenze a cui la Valle è tristemente abituata quando il cielo comincia a fare le bizze. L’allerta meteo ha messo in moto la macchina dei soccorsi e, anche grazie alle tecnologie, è stato possibile ridurre al massimo i rischi per la popolazione. Il Centro intercomunale di protezione civile di Piano di Gioviano, come il Centro di protezione civile dell’Unione dei Comuni della Garfagnana e le varie unità comunali hanno lavorato ininterrottamente dalla serata di domenica. «Possiamo incrociare le dita e dire che per ora è andata bene – afferma Mauro Giannotti, responsabile del Centro della Garfagnana – ma ci attendiamo ancora diverse criticità perché ci è stato segnalato un peggioramento delle condizioni meteo relativo soprattutto alle raffiche di vento e quindi è probabile qualche caduta di piante». Quello della caduta di piante o di materiali, sotto la spinta del vento (o per il cedimento delle radici nel terreno fradicio) sono il problema che la Valle condivide con la Piana, ma se in basso l’acqua fa paura soprattutto per il pericolo allagamenti, qui la preoccupazione principale è rappresentata dalle frane. Alberi e smottamenti che incidono in particolare sulla viabilità.
Corsi d’acqua. Tenuti sotto stretta osservazione tutti i torrenti e i fiumi, a partire dal Serchio che, secondo le rilevazioni, ha raggiunto, e in alcuni tratti superato di poco, il livello di allerta, ma è sempre rimasto ben al di sotto del più grave livello di allarme (anche se, almeno fino alla serata di ieri, le stazioni idrometriche hanno registrato una continua crescita del livello).
Black out. Uno degli effetti più immediati del maltempo lo si è notato ancor prima di uscire di casa, con numerose interruzioni della corrente elettrica, a causa soprattutto delle linee interrotte per colpa degli alberi o per le infiltrazioni di acqua nelle cabine. Le segnalazioni in questo senso sono state molte: il paese di Anchiano e dintorni, così come la zona di Pastino a Diecimo, sono rimaste al buio per diverse ore, mentre domenica sera è toccato al paese di Monsagrati restare senza elettricità. A restare senza luce anche gran parte del paese di Gorfigliano e numerose frazioni di Castelnuovo come Metello, Rontano, La Croce di Stazzana, San Carlo, Palleroso, Antisciana e Carbonaia.
Strade chiuse. Gli alberi caduti e smottamenti più o meno gravi hanno creato non pochi problemi al traffico. Un gran lavoro ha interessato il territorio di Pescaglia, con alcune frane tra le località di Ansana e Gambata. Un altro intervento importante si è avuto nei pressi del paese di Pascoso all’altezza del cimitero di Bucino, mentre uno sbarramento per detriti caduti sul fondo stradale si è verificato tra San Rocco in Turrite e Focchia, dove già tempo fa ci fu una frana. Nel comune di Coreglia si è dovuti intervenire sulla strada comunale Lucignana Gromignana per la caduta massi. Sulla Sp56 che collega Valfegana a Tereglio uno smottamento ha portato su fondo stradale massi e vegetazione. Senso unico alternato sulla provinciale 38 a Debbia, per un movimento franoso. Altro senso unico alternato sulla provinciale 69 Castelnuovo-Careggine, in località Debbio, per caduta massi. A Gallicano alberi sono caduti sulle strade che portano alle frazioni più in altura, a Fiattone, sulla via di Cardoso e Filettori.
Frane. Il caso più preoccupante a Fabbriche, dove è stata disposta l’evacuazione di tre abitazioni per il rischio di smottamenti. A Fornaci, in località Case Operaie, si è riattivata una frana sul versante su cui poggiano i garage e gli orti delle Case Operaie. La frana si è verificata nello stesso punto in cui, nel 2014, un costone sotto i garage lato zona Pip del Chitarrino si sbriciolò, creando non pochi disagi alle persone. Un piccolo smottamento è stato registrato in località Buco a San Martino in Freddana. Si registra anche un movimento franoso a Vagli, nella strada che porta alle cave, per il quale è già stato attivato l’intervento. (n. b. , l. d. , l. m.)
Corsi d’acqua. Tenuti sotto stretta osservazione tutti i torrenti e i fiumi, a partire dal Serchio che, secondo le rilevazioni, ha raggiunto, e in alcuni tratti superato di poco, il livello di allerta, ma è sempre rimasto ben al di sotto del più grave livello di allarme (anche se, almeno fino alla serata di ieri, le stazioni idrometriche hanno registrato una continua crescita del livello).
Black out. Uno degli effetti più immediati del maltempo lo si è notato ancor prima di uscire di casa, con numerose interruzioni della corrente elettrica, a causa soprattutto delle linee interrotte per colpa degli alberi o per le infiltrazioni di acqua nelle cabine. Le segnalazioni in questo senso sono state molte: il paese di Anchiano e dintorni, così come la zona di Pastino a Diecimo, sono rimaste al buio per diverse ore, mentre domenica sera è toccato al paese di Monsagrati restare senza elettricità. A restare senza luce anche gran parte del paese di Gorfigliano e numerose frazioni di Castelnuovo come Metello, Rontano, La Croce di Stazzana, San Carlo, Palleroso, Antisciana e Carbonaia.
Strade chiuse. Gli alberi caduti e smottamenti più o meno gravi hanno creato non pochi problemi al traffico. Un gran lavoro ha interessato il territorio di Pescaglia, con alcune frane tra le località di Ansana e Gambata. Un altro intervento importante si è avuto nei pressi del paese di Pascoso all’altezza del cimitero di Bucino, mentre uno sbarramento per detriti caduti sul fondo stradale si è verificato tra San Rocco in Turrite e Focchia, dove già tempo fa ci fu una frana. Nel comune di Coreglia si è dovuti intervenire sulla strada comunale Lucignana Gromignana per la caduta massi. Sulla Sp56 che collega Valfegana a Tereglio uno smottamento ha portato su fondo stradale massi e vegetazione. Senso unico alternato sulla provinciale 38 a Debbia, per un movimento franoso. Altro senso unico alternato sulla provinciale 69 Castelnuovo-Careggine, in località Debbio, per caduta massi. A Gallicano alberi sono caduti sulle strade che portano alle frazioni più in altura, a Fiattone, sulla via di Cardoso e Filettori.
Frane. Il caso più preoccupante a Fabbriche, dove è stata disposta l’evacuazione di tre abitazioni per il rischio di smottamenti. A Fornaci, in località Case Operaie, si è riattivata una frana sul versante su cui poggiano i garage e gli orti delle Case Operaie. La frana si è verificata nello stesso punto in cui, nel 2014, un costone sotto i garage lato zona Pip del Chitarrino si sbriciolò, creando non pochi disagi alle persone. Un piccolo smottamento è stato registrato in località Buco a San Martino in Freddana. Si registra anche un movimento franoso a Vagli, nella strada che porta alle cave, per il quale è già stato attivato l’intervento. (n. b. , l. d. , l. m.)
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