Il dolore
Operaio aggredito da uno sconosciuto che cerca di rapinarlo
L’episodio, segnalato ai carabinieri, è avvenuto in via Civitali La vittima, colpita con un pugno, fugge a bordo della sua auto
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LUCCA. Un operaio di 58 anni, residente a Lucca e di origini peruviane, è stato aggredito a scopo di rapina da una persona con accento straniero che voleva dei soldi e lo ha colpito con un pugno sulla guancia mentre stava cercando di entrare nell’abitacolo della sua vecchia Opel Astra. È accaduto poco dopo mezzanotte e mezzo tra l’8 e il 9 dicembre e la vittima ha raccontato l’episodio ai carabinieri della stazione di Borgo Giannotti. Completerà la sua denuncia non appena si recherà al pronto soccorso dell’ospedale San Luca per farsi medicare. C’era già andato, ma non avendo contusioni e ferite importanti e dovendo attendere diverse ore è stato momentaneamente costretto, per motivi di lavoro, a rinunciare. Un episodio su cui gli inquirenti dovranno fare piena luce nei prossimi giorni. La figlia dell’operaio su quanto è accaduto al padre ha scritto un post su Facebook. Denuncia le lungaggini burocratiche e le complicazioni inutili che limitano nelle loro azioni le persone che hanno subito un torto. «Scrivo questo post proprio per cercare di mettervi in guardia. Stanotte verso mezzanotte e mezza, mio padre si trovava in Via Matteo Civitali a Lucca. Avvicinandosi al semaforo lampeggiante ha notato un auto ferma in mezzo alle due corsie. Si è fermato dietro l'auto e all'improvviso una persona gli ha aperto lo sportello e l'ha aggredito chiedendo "soldi". Lui prontamente ha tentato di chiudere lo sportello e mentre lo faceva si è preso un pugno e gli hanno pure fatto un taglio sulla guancia. Mentre ripartiva con la macchina gli hanno anche rotto il finestrino posteriore. Per fortuna sta bene, a parte lo spavento e la rabbia per questa aggressione. Per lo choc lui è tornato a casa e non ha chiamato le forze dell'ordine. Stamattina (ieri mattina, ndr) mi ha raccontato l'accaduto e siamo andati dai carabinieri, consapevoli del fatto che non avevamo nessun dato specifico da fornire, ma con l'intenzione di denunciare in modo che si sapesse che c'è questo pericolo». Cosa accade è all’ordine del giorno: «Per la denuncia è necessario il referto del pronto soccorso. Andiamo al San Luca e lì dobbiamo attendere perché il nostro non è un codice rosso, verde o giallo. Assistiamo a scene di ordinaria follia dove persone se ne vanno dopo quattro ore di attesa sbattendo i pugni sul bancone. Dopo tre ore di attesa ce ne andiamo pure noi perché capiamo che potremmo starci anche una vita intera. Probabilmente torneremo all’ospedale per il referto. Ma ci poniamo un quesito: visto che senza referto non è possibile presentare denuncia perché non creare corsie preferenziali per le vittime di aggressioni, furti e rapine? Mi rivolgo ai social con la speranza che questo fatto metta tutti in guardia. Tanto, a meno che non ti uccidano, qui non ti tutela nessuno».
Luca Tronchetti
Nicola Bellanova
Luca Tronchetti
Nicola Bellanova
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