Attenzione
L’Arci porta a Lucca la figlia del “Che”
Aleida Guevara incontrerà i cittadini il 13 al Real Collegio «Presenza importante visto il momento che viviamo»
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LUCCA. Mercoledì 13 dicembre alle 17,30, nella sala dell’Affresco del Real Collegio, ci sarà Aleida Guevara, la figlia del “Che”. L’iniziativa porta l’etichetta dell’Arci Lucca e Versilia: l’occasione è quella di celebrare il cinquantenario dalla morte di Ernesto Che Guevara, il rivoluzionario che andò al governo di Cuba con Fidel Castro.
Ma l’occasione ha finito poi, come spiega Marco D’Alessandro, responsabile del settore internazionale dell’associazione in provincia di Lucca, per intrecciarsi con un bisogno di ricordare certi personaggi e valori.
«La nostra associazione - spiega D’Alessandro - ha da sempre una forte connotazione nella figura di Ernesto Che Guevara, così come ha da sempre intrattenuto un dialogo con Cuba. Per una serie di circostanze, tra le tante persone, anche nomi di spicco, che erano in ponte come ospiti qui a Lucca per il cinquantenario, siamo riusciti ad avere Aleida Guevara, che probabilmente farà un’altra tappa in Toscana, fra Prato e Firenze. Ci fa molto piacere che questa iniziativa abbia avuto il patrocinio del Comune di Lucca: penso che non fosse una concessione scontata».
«Pensiamo - spiega ancora D’Alessandro - che la presenza della Guevara a Lucca sia importante anche per il momento storico che viviamo, per i venti di destra che spirano, anche a Lucca. Purtroppo devo dire che pensando al piano nazionale c’è da stare preoccupati: Hitler andò al potere con un voto popolare. C’è sempre da stare molto attenti a quello che succede, alla piega che sta prendendo per certi versi il pensiero corrente».
L’iniziativa del 13 dicembre, che Arci Lucca e Versilia ha organizzato con il circolo Il Lampadiere e Rete Radiè Resch, sarà ovviamente pubblica.
Non si concluderà con l’incontro fra la Guevara e quanti saranno presenti: a seguire, come spiegano direttamente dall’Arci, sarà organizzata una cena per sostenere l’attività di Aleida Guevara come medico a Cuba.
Cinquantasette anni, la figlia del Che, opera infatti in un ospedale oftalmico con sede sull’isola di Cuba e si dedica molto anche alla cura dei bambini con problemi di questo ambito sanitario. Ha inoltre fondato un’associazione finalizzata a questa attività.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ma l’occasione ha finito poi, come spiega Marco D’Alessandro, responsabile del settore internazionale dell’associazione in provincia di Lucca, per intrecciarsi con un bisogno di ricordare certi personaggi e valori.
«La nostra associazione - spiega D’Alessandro - ha da sempre una forte connotazione nella figura di Ernesto Che Guevara, così come ha da sempre intrattenuto un dialogo con Cuba. Per una serie di circostanze, tra le tante persone, anche nomi di spicco, che erano in ponte come ospiti qui a Lucca per il cinquantenario, siamo riusciti ad avere Aleida Guevara, che probabilmente farà un’altra tappa in Toscana, fra Prato e Firenze. Ci fa molto piacere che questa iniziativa abbia avuto il patrocinio del Comune di Lucca: penso che non fosse una concessione scontata».
«Pensiamo - spiega ancora D’Alessandro - che la presenza della Guevara a Lucca sia importante anche per il momento storico che viviamo, per i venti di destra che spirano, anche a Lucca. Purtroppo devo dire che pensando al piano nazionale c’è da stare preoccupati: Hitler andò al potere con un voto popolare. C’è sempre da stare molto attenti a quello che succede, alla piega che sta prendendo per certi versi il pensiero corrente».
L’iniziativa del 13 dicembre, che Arci Lucca e Versilia ha organizzato con il circolo Il Lampadiere e Rete Radiè Resch, sarà ovviamente pubblica.
Non si concluderà con l’incontro fra la Guevara e quanti saranno presenti: a seguire, come spiegano direttamente dall’Arci, sarà organizzata una cena per sostenere l’attività di Aleida Guevara come medico a Cuba.
Cinquantasette anni, la figlia del Che, opera infatti in un ospedale oftalmico con sede sull’isola di Cuba e si dedica molto anche alla cura dei bambini con problemi di questo ambito sanitario. Ha inoltre fondato un’associazione finalizzata a questa attività.
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