Sicurezza
Feste di Natale al buio per via Vittorio Emanuele
di Rossella Lucchesi
Il termine per conferire l’incarico dell’installazione alla ditta affidataria è scaduto Inutili i tentativi di cinque commercianti: i vicini non ne hanno voluto sapere
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LUCCA. Sfuma, per quest’anno, il sogno di vedere via Vittorio Emanuele illuminata dalle luci natalizie. Il tempo a disposizione per conferire l’incarico dell’installazione alla ditta affidataria è scaduto ieri sera e, in assenza di ripensamenti o deroghe, per questo Natale 2017 tutta la strada sarà priva dei tradizionali addobbi luminosi. Ce l’hanno messa proprio tutta i cinque commercianti della strada (Insieme Swarovski, “Your hair sisters” coiffeur, bar Milano, cinema Moderno e Foto Nadir Art) per convincere i colleghi ad aderire all’illuminazione che avrebbe reso più allegra e gioiosa una delle più scenografiche vie di accesso al centro storico di Lucca.
E sicuramente anche più invitante, in quanto visibile da chiunque entrasse da porta Sant’Anna. Invece niente. Il resto degli esercenti, così come gli studi professionali che hanno sede nella strada, hanno detto picche. E sembrano irremovibili. A questo punto non resta che attendere l’esito dell’ultimo tentativo che anche la responsabile del Centro Commerciale Città di Lucca Simona Barsotti, si è impegnata a compiere entro un paio di giorni, ricontattando le attività che hanno rifiutato l’adesione alle luci natalizie.
«Martedì, fa sapere, la squadra della ditta appaltatrice sarà in città per allestire i tratti ancora scoperti e, in caso di ripensamenti, potrebbero spostarsi anche in via Vittorio Emanuele ma, a questo punto, le speranze sono davvero poche».
Se così sarà, i commercianti che tanto si sono spesi per cercare di rendere più bello e accogliente il tratto di strada che collega piazzale Verdi con piazza Napoleone, non potranno far altro che arrendersi e stendere un velo pietoso su un Natale da dimenticare.
Amareggiati e delusi, non se ne fanno una ragione, mentre continuano a sperare nel miracolo che adesso appare più come un miraggio. «Inaccettabile subire le decisioni di chi non vuole rendere festoso il periodo più luminoso dell’anno e sceglie di restare al buio, mentre le strade vicine sfavillano di luci» commenta Alberto Venga di Insieme Swarovski, certo che ciò, oltre alla tristezza, porterà un calo di presenze nei negozi «perché, aggiunge, la gente preferisce passeggiare lungo strade illuminate, anziché in un luogo che sembra dimenticato dal mondo. Se mi sarà consentito cercherò di mettere una pendana utilizzando i miei interruttori esterni». Dello stesso avviso Tina Toschi, di Foto Nadir che in questi giorni ha cercato invano di dare man forte al collega, ma si è trovata solo muri davanti. «Il prossimo anno ci muoveremo autonomamente, cercando uno sponsor, concludono, nella speranza che nel frattempo i nostri colleghi tornino sui loro passi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
E sicuramente anche più invitante, in quanto visibile da chiunque entrasse da porta Sant’Anna. Invece niente. Il resto degli esercenti, così come gli studi professionali che hanno sede nella strada, hanno detto picche. E sembrano irremovibili. A questo punto non resta che attendere l’esito dell’ultimo tentativo che anche la responsabile del Centro Commerciale Città di Lucca Simona Barsotti, si è impegnata a compiere entro un paio di giorni, ricontattando le attività che hanno rifiutato l’adesione alle luci natalizie.
«Martedì, fa sapere, la squadra della ditta appaltatrice sarà in città per allestire i tratti ancora scoperti e, in caso di ripensamenti, potrebbero spostarsi anche in via Vittorio Emanuele ma, a questo punto, le speranze sono davvero poche».
Se così sarà, i commercianti che tanto si sono spesi per cercare di rendere più bello e accogliente il tratto di strada che collega piazzale Verdi con piazza Napoleone, non potranno far altro che arrendersi e stendere un velo pietoso su un Natale da dimenticare.
Amareggiati e delusi, non se ne fanno una ragione, mentre continuano a sperare nel miracolo che adesso appare più come un miraggio. «Inaccettabile subire le decisioni di chi non vuole rendere festoso il periodo più luminoso dell’anno e sceglie di restare al buio, mentre le strade vicine sfavillano di luci» commenta Alberto Venga di Insieme Swarovski, certo che ciò, oltre alla tristezza, porterà un calo di presenze nei negozi «perché, aggiunge, la gente preferisce passeggiare lungo strade illuminate, anziché in un luogo che sembra dimenticato dal mondo. Se mi sarà consentito cercherò di mettere una pendana utilizzando i miei interruttori esterni». Dello stesso avviso Tina Toschi, di Foto Nadir che in questi giorni ha cercato invano di dare man forte al collega, ma si è trovata solo muri davanti. «Il prossimo anno ci muoveremo autonomamente, cercando uno sponsor, concludono, nella speranza che nel frattempo i nostri colleghi tornino sui loro passi».
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