Sicurezza
Bimbi non vaccinati esclusi dagli asili nido
di Gianni Parrini
Lucca, ultimatum alle famiglie: hanno 10 giorni per mettersi a posto
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LUCCA. Vaccini e scuola, il Comune fa retromarcia: serve la documentazione (o l’autocertificazione) prevista dalla legge. Le circa 400 famiglie dei bambini che frequentano i nidi sono state informate attraverso una lettera consegnata a mano: hanno dieci giorni di tempo per mettersi a posto. Chi non lo fa avrà il figlio escluso dalle aule.
Il dietrofront. Definirlo pasticcio è un eufemismo: fino a poche settimane fa Comune (e anche il Provveditorato, competente per le scuole dalla materna in su) avevano sostenuto la cosiddetta “linea morbida”, che si faceva forte dell’accordo regionale siglato il 24 agosto da ufficio scolastico regionale, Asl e Anci. La via Toscana all’obbligo vaccinale prevedeva di semplificare la vita ai genitori: il compito di fare i controlli veniva demandato all’azienda sanitaria, che dopo aver ricevuto gli elenchi degli iscritti dalle scuole, avrebbe poi informato le famiglie dei ragazzi non in regola. Per i genitori non avrebbero dovuto esserci obblighi da assolvere, certificati da esibire o scadenze da rispettare. Concetto più volte ribadito da Provveditorato e Comune, e ancora presente sul sito web dell’amministrazione, nella pagina dedicata alle “Indicazioni pratiche per le famiglie circa l'obbligo vaccinale per l'anno scolastico”. Dopo i riferimenti alla normativa nazionale sull’obbligo vaccinale e l’illustrazione dell’iter previsto dall’accordo regionale di agosto, si conclude dicendo che “in attesa degli accertamenti (demandati all’Asl, ndr) la frequenza di tutte le iscritte e tutti gli iscritti prosegue secondo le consuete modalità”. Quindi senza obblighi per le famiglie.
La lettera. Esattamente l’opposto di quello che prevede la lettera recapitata alle famiglie dei bimbi iscritti al nido. In pratica, spiega il documento, dopo i recenti pronunciamenti del Consiglio di Stato, della Corte Costituzionale e del Garante della Privacy (che ha bocciato il passaggio di dati dalle Asl alle scuole come invece prevede l’accordo regionale), si chiede alle famiglie di presentare idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie o l’autocertificazione in cui si dice di essere in regola. A chi non è vaccinato, invece, serve la richiesta di appuntamento per la vaccinazione presentata alla Asl. Immunizzati o soggetti esclusi dai vaccini per motivi di salute devono presentare il certificato del medico. La documentazione deve essere presentato all’Urp del Comune o inviata agli indirizzi email comune.lucca@postacert.toscana.it o a protocollo@comune.lucca.it. Il tutto entro 10 giorni dal ricevimento della lettera, che si conclude ricordando che tale “documentazione costituisce requisito di permanenza nei servizi”. Tradotto: i genitori che non presentano i documenti avranno il figlio escluso dal nido. Le lettere sono state consegnate alle famiglie a partire dal 27 novembre, per cui il termine dei giorni, fatti salvi i festivi, scadrà all’inizio della prossima settimana. E ci sarà da vedere come si comporterà il Comune con colore che non intendono mettersi a posto: si stima che i bimbi non in regola con i vaccini siano tra 20 e 40. Dell’argomento si è parlato anche nell’ultimo consiglio comunale: Massimiliano Bindocci, capogruppo dei 5 Stelle, ha presentato una risoluzione per chiedere lo stralcio della lettera. Ma la risoluzione è stata respinta.
Il dietrofront. Definirlo pasticcio è un eufemismo: fino a poche settimane fa Comune (e anche il Provveditorato, competente per le scuole dalla materna in su) avevano sostenuto la cosiddetta “linea morbida”, che si faceva forte dell’accordo regionale siglato il 24 agosto da ufficio scolastico regionale, Asl e Anci. La via Toscana all’obbligo vaccinale prevedeva di semplificare la vita ai genitori: il compito di fare i controlli veniva demandato all’azienda sanitaria, che dopo aver ricevuto gli elenchi degli iscritti dalle scuole, avrebbe poi informato le famiglie dei ragazzi non in regola. Per i genitori non avrebbero dovuto esserci obblighi da assolvere, certificati da esibire o scadenze da rispettare. Concetto più volte ribadito da Provveditorato e Comune, e ancora presente sul sito web dell’amministrazione, nella pagina dedicata alle “Indicazioni pratiche per le famiglie circa l'obbligo vaccinale per l'anno scolastico”. Dopo i riferimenti alla normativa nazionale sull’obbligo vaccinale e l’illustrazione dell’iter previsto dall’accordo regionale di agosto, si conclude dicendo che “in attesa degli accertamenti (demandati all’Asl, ndr) la frequenza di tutte le iscritte e tutti gli iscritti prosegue secondo le consuete modalità”. Quindi senza obblighi per le famiglie.
La lettera. Esattamente l’opposto di quello che prevede la lettera recapitata alle famiglie dei bimbi iscritti al nido. In pratica, spiega il documento, dopo i recenti pronunciamenti del Consiglio di Stato, della Corte Costituzionale e del Garante della Privacy (che ha bocciato il passaggio di dati dalle Asl alle scuole come invece prevede l’accordo regionale), si chiede alle famiglie di presentare idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie o l’autocertificazione in cui si dice di essere in regola. A chi non è vaccinato, invece, serve la richiesta di appuntamento per la vaccinazione presentata alla Asl. Immunizzati o soggetti esclusi dai vaccini per motivi di salute devono presentare il certificato del medico. La documentazione deve essere presentato all’Urp del Comune o inviata agli indirizzi email comune.lucca@postacert.toscana.it o a protocollo@comune.lucca.it. Il tutto entro 10 giorni dal ricevimento della lettera, che si conclude ricordando che tale “documentazione costituisce requisito di permanenza nei servizi”. Tradotto: i genitori che non presentano i documenti avranno il figlio escluso dal nido. Le lettere sono state consegnate alle famiglie a partire dal 27 novembre, per cui il termine dei giorni, fatti salvi i festivi, scadrà all’inizio della prossima settimana. E ci sarà da vedere come si comporterà il Comune con colore che non intendono mettersi a posto: si stima che i bimbi non in regola con i vaccini siano tra 20 e 40. Dell’argomento si è parlato anche nell’ultimo consiglio comunale: Massimiliano Bindocci, capogruppo dei 5 Stelle, ha presentato una risoluzione per chiedere lo stralcio della lettera. Ma la risoluzione è stata respinta.
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