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«Una chance di crescita per il Turchetto con la nuova AlpiPan»
ALTOPASCIO. «L’area industriale al Turchetto è uno dei poli produttivi più importanti della Piana, lì hanno sede e sono operanti da anni industrie cartarie e metalmeccaniche, insieme con importanti...
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ALTOPASCIO. «L’area industriale al Turchetto è uno dei poli produttivi più importanti della Piana, lì hanno sede e sono operanti da anni industrie cartarie e metalmeccaniche, insieme con importanti siti della grande distribuzione, una zona già industrializzata, dotata delle infrastrutture e delle urbanizzazioni necessarie alle attività produttive»: così comincia la replica del sindaco di Altopascio Sara D’Ambrosio alle accuse di cementificazione mosse alla sua amministrazione, compresed quelle sell’ex assessore all’urbanistica Paluzzi.
«In tanti in passato – riprende il sindaco – hanno promesso l’ampliamento di quella zona industriale parlando di posti di lavoro e sviluppo. Adesso c’è un’azienda del nostro territorio, la AlpiPan, che vuole continuare a investire ad Altopascio con l’obiettivo di assumere. Per farlo ha manifestato l’esigenza di trovare un altro sito industriale, poiché necessita di più spazio. Come prevede la legge regionale, una delle più avanzate in Italia sul contrasto al consumo di suolo, i Comuni possono adottare varianti puntuali per fornire tempi certi alle aziende, vincolando però ogni investimento a prescrizioni in tema di viabilità, salute, paesaggio, tutela storica e ambientale. Ed è quello che abbiamo fatto. Dopo il passaggio in conferenza di copianificazione abbiamo ritenuto che l’area individuata per l’ampliamento, proprio dietro alla Pam, possa essere idonea per una trasformazione in sito produttivo, a condizione che siano realizzati interventi di miglioramento della viabilità provinciale e siano rispettate prescrizioni in materia di paesaggio e coesistenza con la via Francigena. Di cemento in passato ad Altopascio ne è arrivato tanto e i segni sono ancora evidenti: sono ancora numerosi gli immobili vuoti e sfitti, i cantieri abbandonati, le palazzine incompiute. Ci siamo sempre battuti contro quel modello, contro l’idea che si possa costruire ovunque senza criterio e senza un’idea complessiva e coerente».
«In tanti in passato – riprende il sindaco – hanno promesso l’ampliamento di quella zona industriale parlando di posti di lavoro e sviluppo. Adesso c’è un’azienda del nostro territorio, la AlpiPan, che vuole continuare a investire ad Altopascio con l’obiettivo di assumere. Per farlo ha manifestato l’esigenza di trovare un altro sito industriale, poiché necessita di più spazio. Come prevede la legge regionale, una delle più avanzate in Italia sul contrasto al consumo di suolo, i Comuni possono adottare varianti puntuali per fornire tempi certi alle aziende, vincolando però ogni investimento a prescrizioni in tema di viabilità, salute, paesaggio, tutela storica e ambientale. Ed è quello che abbiamo fatto. Dopo il passaggio in conferenza di copianificazione abbiamo ritenuto che l’area individuata per l’ampliamento, proprio dietro alla Pam, possa essere idonea per una trasformazione in sito produttivo, a condizione che siano realizzati interventi di miglioramento della viabilità provinciale e siano rispettate prescrizioni in materia di paesaggio e coesistenza con la via Francigena. Di cemento in passato ad Altopascio ne è arrivato tanto e i segni sono ancora evidenti: sono ancora numerosi gli immobili vuoti e sfitti, i cantieri abbandonati, le palazzine incompiute. Ci siamo sempre battuti contro quel modello, contro l’idea che si possa costruire ovunque senza criterio e senza un’idea complessiva e coerente».
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