La manifestazione
bancarotta
Imprenditore condannato a due anni
LUCCA. È stato condannato a due anni (con pena sospesa) un imprenditore 53enne, titolare di una ditta di Guamo, attiva nell’ambito delle macchine da cartiera. La sua storia è esemplificativa di...
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LUCCA. È stato condannato a due anni (con pena sospesa) un imprenditore 53enne, titolare di una ditta di Guamo, attiva nell’ambito delle macchine da cartiera. La sua storia è esemplificativa di quello che molti piccoli imprenditori hanno vissuto durante gli anni della crisi. L’uomo è stato condannato per bancarotta patrimoniale ma assolto dall’accusa di bancarotta societaria impropria. Il crack dell’azienda di cui era titolare risale al 2008: la ditta aveva fatto un “buco” di 66mila euro. In aula, di fronte al giudice Gerardo Boragine, l’imprenditore ha spiegato le ragioni del suo operato: per non lasciare a casa i circa 20 operai della ditta, ha distratto alcune somme dall’azienda ormai decotta per costruire altre società in cui trasferire le comande. Il tutto allo scopo di salvare il lavoro, suo e dei dipendenti. Per quanto anche il giudice abbia compreso che l’imprenditore che si è trovato davanti è soprattutto una vittima della crisi e non un uomo senza scrupoli che ha distratto soldi dal bilancio aziendale a suo beneficio, il comportamento messo in atto è vietato dalla legge (anche perché ci sono creditori che aspettano di riscuotere) ed è stato condannato a due anni.
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