Il dolore
montecarlo
Ecco il nuovo piano strutturale
Le priorità: tutela dell’agricoltura e del centro, sempre più pedonale
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MONTECARLO . Dopo quattro anni e un iter dettagliato c’è un nuovo piano strutturale, il documento che ridisegna Montecarlo all’insegna del miglioramento della qualità della vita e della valorizzazione del centro storico, sempre più pedonalizzato. E, ancora, nuovi parcheggi per i turisti, piste ciclabili e una forte tutela dei vigneti e dell’agricoltura.
Dopo 15 anni il Comune adotta un nuovo strumento che sarà «la nostra stella cometa per i prossimi 15 anni», ha detto il sindaco Vittorio Fantozzi, alla presentazione insieme al vicesindaco Angelita Paciscopi, all’assessore Roberto Del Vigna, agli architetti Paolo Anzilotti e Luigi Puccetti, e all’ex funzionario della soprintendenza Francesco Cecati, ora in pensione.
«Un percorso di quattro anni – prosegue Fantozzi – ma per la comunità montecarlese è un grande passo avanti per lo sviluppo e per la qualità della vita».
Montecarlo non ha aderito al piano strutturale intercomunale della Piana, «ma solo per le tempistiche, siamo partiti prima di tutti e fermarci avrebbe significato ricominciare da zero».
«Il vino è un elemento fondamentale dell’economia di Montecarlo, come il suo centro storico, per il quale sono stati forniti principi e linee guida per riqualificazione, pedonalizzazione e valorizzazione delle capacità ricettive, in un’ottica che punta a rafforzare turismo e commercio» sottolinea Puccetti. Quanto al progetto di un impianto di risalita da piazza d’Armi al centro è tutto rinviato al 2018. Ma entro fine 2017 sarà presa una decisione, e non è detto che sia l’ascensore: «C’è il rischio che si tratti di un’opera altamente impattante – dice Fantozzi – e che i costi di manutenzione siano molto alti. Dobbiamo valutare bene ogni aspetto». Diverse le ipotesi di pedonalizzazione. «Montecarlo deve essere un luogo dove si viene volentieri e si vive volentieri – spiega l’assessora Paciscopi – al paesaggio e all’agricoltura è riconosciuto il valore strategico». Un piano volto a recuperare l’esistente, senza consumo di suolo, con alcune aree sottoutilizzate. E che contiene anche il masterplan sulla valorizzazione dell’antica cinta muraria. «Il borgo è ben conservato grazie anche agli abitanti. C’è anche un teatro, non da poco per una piccola comunità», ha evidenziato Cecati.
Un piano strutturale accompagnato da polemiche dell’opposizione che accusa la maggioranza di conflitto di interessi per avere elaborato un piano strutturale «a macchia di leopardo» che favorirebbe alcuni amministratori. «È la prova che non conoscono cosa sia un piano strutturale che è strategico, non operativo – dice il sindaco – per la prima volta nella nostra storia tutti i passaggi sono stati condivisi. I mal di pancia del Pd? È sempre rimasto in silenzio, non ha mai partecipato, salvo poi, alla fine, accampare vizi di forma».
Nicola Nucci
Dopo 15 anni il Comune adotta un nuovo strumento che sarà «la nostra stella cometa per i prossimi 15 anni», ha detto il sindaco Vittorio Fantozzi, alla presentazione insieme al vicesindaco Angelita Paciscopi, all’assessore Roberto Del Vigna, agli architetti Paolo Anzilotti e Luigi Puccetti, e all’ex funzionario della soprintendenza Francesco Cecati, ora in pensione.
«Un percorso di quattro anni – prosegue Fantozzi – ma per la comunità montecarlese è un grande passo avanti per lo sviluppo e per la qualità della vita».
Montecarlo non ha aderito al piano strutturale intercomunale della Piana, «ma solo per le tempistiche, siamo partiti prima di tutti e fermarci avrebbe significato ricominciare da zero».
«Il vino è un elemento fondamentale dell’economia di Montecarlo, come il suo centro storico, per il quale sono stati forniti principi e linee guida per riqualificazione, pedonalizzazione e valorizzazione delle capacità ricettive, in un’ottica che punta a rafforzare turismo e commercio» sottolinea Puccetti. Quanto al progetto di un impianto di risalita da piazza d’Armi al centro è tutto rinviato al 2018. Ma entro fine 2017 sarà presa una decisione, e non è detto che sia l’ascensore: «C’è il rischio che si tratti di un’opera altamente impattante – dice Fantozzi – e che i costi di manutenzione siano molto alti. Dobbiamo valutare bene ogni aspetto». Diverse le ipotesi di pedonalizzazione. «Montecarlo deve essere un luogo dove si viene volentieri e si vive volentieri – spiega l’assessora Paciscopi – al paesaggio e all’agricoltura è riconosciuto il valore strategico». Un piano volto a recuperare l’esistente, senza consumo di suolo, con alcune aree sottoutilizzate. E che contiene anche il masterplan sulla valorizzazione dell’antica cinta muraria. «Il borgo è ben conservato grazie anche agli abitanti. C’è anche un teatro, non da poco per una piccola comunità», ha evidenziato Cecati.
Un piano strutturale accompagnato da polemiche dell’opposizione che accusa la maggioranza di conflitto di interessi per avere elaborato un piano strutturale «a macchia di leopardo» che favorirebbe alcuni amministratori. «È la prova che non conoscono cosa sia un piano strutturale che è strategico, non operativo – dice il sindaco – per la prima volta nella nostra storia tutti i passaggi sono stati condivisi. I mal di pancia del Pd? È sempre rimasto in silenzio, non ha mai partecipato, salvo poi, alla fine, accampare vizi di forma».
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