Il Tirreno

Lucca

Rubano le chiavi dal cruscotto e fanno razzia nell’abitazione

di Andrea Giorgi
Rubano le chiavi dal cruscotto e fanno razzia nell’abitazione

Da una casa di San Vito portati via gioielli di grande valore economico, ma soprattutto affettivo I ladri avevano portato via anche l’assicurazione per avere l’indirizzo dell’abitazione da colpire

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LUCCA. È bastato un momento di distrazione per dire addio a tutti i ricordi di una vita. Non si dà pace Luciana Raffaelli, titolare assieme al marito della Tabaccheria Tosca a Lucca, mentre ripensa agli eventi che nella giornata di domenica hanno causato la scomparsa di tutti i gioielli di famiglia, gelosamente custoditi in un portagioie nel proprio appartamento a San Vito. Anelli di fidanzamento, fedi nunziali, monili tramandati da madre in figlia per generazioni, il cui valore economico (assai consistente) è superato solamente da quello affettivo che rivestivano per la legittima proprietaria.

Ad acuire il dispiacere, poi, contribuisce il fatto di aver servito su un piatto d’argento le chiavi di casa ai malfattori, i quali hanno dovuto solamente cogliere l’occasione offerta loro dal destino per portarsi a casa un ricco bottino con un minimo sforzo. Tutto è iniziato nel quartiere di Sant’Anna, nella mattina di domenica, quando i due coniugi si sono recati a prendere i nipoti per una gita domenicale. I cinque minuti necessari per chiamare gli adolescenti e ritornare alla macchina sono bastati ai malfattori, che probabilmente si trovavano nella zona per caso, per intrufolarsi nella vettura lasciata incustodita e trafugare il mazzo delle chiavi che si trovava nel portaoggetti, tralasciando invece gli smartphone. Una mossa decisiva per evitare che le vittime si accorgessero subito dell’ammanco, tanto che la giornata per la famiglia è trascorsa in spensieratezza fino al momento di rientrare in casa, nel pomeriggio inoltrato. Solo allora è stata notata l’assenza delle chiavi e le ipotesi di smarrimento accidentale sono state fugate non appena messo finalmente piede nell’appartamento, utilizzando un mazzo di riserva: l’abitazione infatti era stata messa a soqquadro e, dalla camera da letto, il portagioie col suo prezioso contenuto era scomparso.

«Erano monili antichi, di grande valore economico – ricorda la signora Luciana – che io nemmeno indossavo perché troppo voluminosi. Ciononostante ci tenevo moltissimo perché erano tutti oggetti di famiglia, ricordi di momenti importanti della vita della mia nonna e di mia madre. Non li avrei venduti neanche se avessi avuto urgente bisogno di denaro, e adesso sono tutti scomparsi». Immediatamente a quel punto il pensiero è andato alla tabaccheria di famiglia, le cui chiavi erano anch’esse nel mazzo trafugato, ma fortunatamente i malviventi non hanno approfittato di questa possibilità: «Probabilmente i malviventi sono arrivati all’indirizzo di casa attraverso i dati dell’assicurazione della macchina, anche lei scomparsa dal portaoggetti, mentre non hanno avuto modo di scoprire l’indirizzo del negozio». Sull’episodio indagano i carabinieri.

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