Sicurezza
«Mi hanno salvata i medici dell’Ortopedia»
Paziente affetta da malattia rara rischiava di perdere un arto: il suo grazie agli specialisti lucchesi
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LUCCA. «All’ospedale San Luca di Lucca ho trovato professionalità e competenze di altissimo livello» A parlare così è la signora Francesca Pierini, che è affetta da una grave malattia rara. Ha rischiato l’amputazione di una gamba ma i medici lucchesi sono riusciti ad evitargliela. E così la signora ha voluto raccontare la sua esperienza in Ortopedia, area che finita nel mirino della critica per i tempi di attesa.
«Nello specifico, ho riscontrato che a Lucca c’è una struttura di Ortopedia molto ben organizzata e con professionisti che sanno curare ma anche sostenere i pazienti dal punto di vista umano. In particolare vorrei segnalare il dottor Valerio Monaco ed il dottor Gianni Negretti, specializzati in Vac Therapy (una moderna tecnica per la cura delle lesioni cutanee), insieme al dottor Nicola Gentilini ed al primario dottor Andrea Gallacci. Vorrei inoltre ringraziare anche tutti gli infermieri ed operatori socio sanitari dell’Ortopedia, che si sono presi cura di me e continuano a farlo, visto che ancora sono costretta ogni giorno a recarmi all’ospedale San Luca per effettuare dei trattamenti. Un grazie speciale anche al personale delle Malattie infettive, altro settore con cui sono venuta a contatto in questi mesi, e soprattutto al mio medico di medicina generale, dottor Mauro Saccocci, che è sempre al mio fianco e mi sostiene nelle difficoltà quotidiane».
La signora racconta la sua recente vicenda personale. «Nei mesi scorsi – dice – in un centro specializzato per la patologia di cui soffro (osteomielite cronica), nel quale ero in lista per un intervento, mi era stata prospettata la necessità dell’amputazione di una gamba. Alla fine, visti anche i lunghi tempi d’attesa in quel centro ed il precipitare degli eventi, lo scorso 26 settembre mi sono operata a Lucca: l’intervento è riuscito e, grazie alla professionalità del dottor Valerio Monaco e dei suoi colleghi, sono riuscita anche a conservare (a oggi) l’uso della gamba, cosa che non sarebbe successa altrove. Sono poi stata ricoverata 37 giorni al San Luca e devo dire che, alla fine della degenza, mi è quasi dispiaciuto essere dimessa, tanto per far capire lo stretto legame anche umano che si è creato con tutto il personale. Nella mia esperienza qui in Ortopedia a Lucca ho dunque trovato tempi d’attesa brevi, competenze al top e persone che hanno una grande passione per il loro lavoro e si preoccupano quotidianamente del paziente e delle sue esigenze».
«Nello specifico, ho riscontrato che a Lucca c’è una struttura di Ortopedia molto ben organizzata e con professionisti che sanno curare ma anche sostenere i pazienti dal punto di vista umano. In particolare vorrei segnalare il dottor Valerio Monaco ed il dottor Gianni Negretti, specializzati in Vac Therapy (una moderna tecnica per la cura delle lesioni cutanee), insieme al dottor Nicola Gentilini ed al primario dottor Andrea Gallacci. Vorrei inoltre ringraziare anche tutti gli infermieri ed operatori socio sanitari dell’Ortopedia, che si sono presi cura di me e continuano a farlo, visto che ancora sono costretta ogni giorno a recarmi all’ospedale San Luca per effettuare dei trattamenti. Un grazie speciale anche al personale delle Malattie infettive, altro settore con cui sono venuta a contatto in questi mesi, e soprattutto al mio medico di medicina generale, dottor Mauro Saccocci, che è sempre al mio fianco e mi sostiene nelle difficoltà quotidiane».
La signora racconta la sua recente vicenda personale. «Nei mesi scorsi – dice – in un centro specializzato per la patologia di cui soffro (osteomielite cronica), nel quale ero in lista per un intervento, mi era stata prospettata la necessità dell’amputazione di una gamba. Alla fine, visti anche i lunghi tempi d’attesa in quel centro ed il precipitare degli eventi, lo scorso 26 settembre mi sono operata a Lucca: l’intervento è riuscito e, grazie alla professionalità del dottor Valerio Monaco e dei suoi colleghi, sono riuscita anche a conservare (a oggi) l’uso della gamba, cosa che non sarebbe successa altrove. Sono poi stata ricoverata 37 giorni al San Luca e devo dire che, alla fine della degenza, mi è quasi dispiaciuto essere dimessa, tanto per far capire lo stretto legame anche umano che si è creato con tutto il personale. Nella mia esperienza qui in Ortopedia a Lucca ho dunque trovato tempi d’attesa brevi, competenze al top e persone che hanno una grande passione per il loro lavoro e si preoccupano quotidianamente del paziente e delle sue esigenze».
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