Attenzione
Liceo musicale ancora al freddo
Studenti e docenti sono andati a chiedere spiegazioni direttamente alla Provincia
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LUCCA. Non ne vuole proprio sapere di ripartire il riscaldamento della sede del liceo musicale in Sant’Agostino. Nella scuola, inaugurata meno di un anno fa e costata 1,5 milioni di euro, che oggi ospita quasi 200 studenti, ormai da diversi giorni la caldaia continua ad andare in blocco e, nonostante l’intervento dei tecnici, non si è ancora riusciti a venire a capo del problema. Così ieri mattina tanti studenti, insieme anche ad alcuni professori, hanno deciso di protestare “disertando” le lezioni e andando a chiedere spiegazioni in Provincia.
«È da qualche giorno – dichiara la preside dell’istituto Passaglia, Maria Pia Mencacci – che la caldaia non funziona ma devo dire che la Provincia si è attivata immediatamente chiamando i tecnici che sono venuti subito e che continuano a lavorare per cercare di risolvere il problema. E mi auguro che ci riescano il prima possibile». Ma al momento nessuno è ancora riuscito a capire come mai la caldaia, nuova di zecca, non funzioni come dovrebbe. Una situazione di disagio che ha costretto gli studenti a fare lezione con cappotti e sciarpe. «Anche stamani (ieri, ndr) alle 8.30 – precisa la preside – i tecnici erano a scuola e lì per lì sembrava che la caldaia fosse ripartita. Invece poi mi hanno telefonata per avvisarmi che c’era stato di nuovo il blocco. A quel punto so che è scattata la protesta degli studenti anche perché in effetti queste sono giornate particolarmente fredde. Noi comunque siamo in comunicazione sia con il personale della Provincia che con gli uffici che si occupano di intervenire nei casi di guasti di questo tipo. Ci tengo a precisare che non siamo abbandonati». Quello che è stato installato nel liceo musicale Passaglia è un sistema di riscaldamento radiante che prevede che il calore venga su direttamente dal pavimento. «Sono veramente deluso da quello che sta succedendo – dichiara Michele Sarti Magi, ex rappresentante d’istituto del Passaglia – ma allo stesso tempo sono fiero della protesta che i miei ex compagni stanno portando avanti. Era un sogno il Sant’Agostino che adesso sta mostrando la sua parte peggiore. Come è possibile che neanche ad un anno dall’inaugurazione non funzionino i termosifoni e si muoia dal freddo? Sono giorni che gli studenti devono fare lezione al freddo, tra stufette e coperte, in un clima di disagio assurdo». Secondo Sarti Magi è una vergogna che ogni anno si debba sempre protestare perché i termosifoni non vanno. «C’è qualcuno – si chiede l’ex studente – capace e competente che riesca a tenere le scuole calde senza che qualcuno debba manifestare perché questo venga fatto?».
Federica Scintu
«È da qualche giorno – dichiara la preside dell’istituto Passaglia, Maria Pia Mencacci – che la caldaia non funziona ma devo dire che la Provincia si è attivata immediatamente chiamando i tecnici che sono venuti subito e che continuano a lavorare per cercare di risolvere il problema. E mi auguro che ci riescano il prima possibile». Ma al momento nessuno è ancora riuscito a capire come mai la caldaia, nuova di zecca, non funzioni come dovrebbe. Una situazione di disagio che ha costretto gli studenti a fare lezione con cappotti e sciarpe. «Anche stamani (ieri, ndr) alle 8.30 – precisa la preside – i tecnici erano a scuola e lì per lì sembrava che la caldaia fosse ripartita. Invece poi mi hanno telefonata per avvisarmi che c’era stato di nuovo il blocco. A quel punto so che è scattata la protesta degli studenti anche perché in effetti queste sono giornate particolarmente fredde. Noi comunque siamo in comunicazione sia con il personale della Provincia che con gli uffici che si occupano di intervenire nei casi di guasti di questo tipo. Ci tengo a precisare che non siamo abbandonati». Quello che è stato installato nel liceo musicale Passaglia è un sistema di riscaldamento radiante che prevede che il calore venga su direttamente dal pavimento. «Sono veramente deluso da quello che sta succedendo – dichiara Michele Sarti Magi, ex rappresentante d’istituto del Passaglia – ma allo stesso tempo sono fiero della protesta che i miei ex compagni stanno portando avanti. Era un sogno il Sant’Agostino che adesso sta mostrando la sua parte peggiore. Come è possibile che neanche ad un anno dall’inaugurazione non funzionino i termosifoni e si muoia dal freddo? Sono giorni che gli studenti devono fare lezione al freddo, tra stufette e coperte, in un clima di disagio assurdo». Secondo Sarti Magi è una vergogna che ogni anno si debba sempre protestare perché i termosifoni non vanno. «C’è qualcuno – si chiede l’ex studente – capace e competente che riesca a tenere le scuole calde senza che qualcuno debba manifestare perché questo venga fatto?».
Federica Scintu
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