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Dieci edifici storici “rinchiusi” in un museo

 Dieci edifici storici “rinchiusi” in un museo

Si inaugura a Barga la sala multimediale dedicata alle chiese della Garfagnana e della Mediavalle

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BARGA. Prende il volo un progetto di valorizzazione del territorio, nell’ambito del sistema museale gestito dall’Unione Comuni della Mediavalle. Sabato sarà inaugurata l’ala del museo situato nella Volta dei Manchi, nel centro storico su Barga. Un progetto mirato per essere un punto di riferimento per gli storici dell’arte. Anche perché si trova in una location, la Volta dei Manchi appunto, ritornata all’antico splendore dopo gli interventi di restauro degli anni passati.

La sala è dedicata alle pievi e alle chiese della Garfagnana e della Mediavalle. La selezione delle dieci chiese è stata compiuta sulla base dell’effettiva fruibilità e di un’integrità non eccessivamente compromessa dai rimaneggiamenti avvenuti (tra guerre e terremoti), nel corso del tempo. Per tutte queste caratteristiche sono state prese in considerazione la pieve di Santa Maria a Loppia, la chiesa di Santa Maria Assunta a Borsigliana, la pieve vecchia dei Santi Quirico e Giulitta a Casabasciana, San Jacopo a Gallicano, le pievi di Santa Maria Assunta e San Martino in Greppo a Diecimo, la chiesa di San Biagio al Poggio, la chiesa di San Cassiano di Controne, la pieve di San Lorenzo Martire nell’omonimo paese, le chiese di San Martino a Coreglia. Una pagina specifica e infine dedicata al duomo di Barga che domina sul museo.

Meno imponenti dei castelli, ma con un ruolo importante nel tessuto sociale e nell’economia del territorio, le pievi e le chiese della Valle del Serchio, sono fiorite in prevalenza tra il sesto e il tredicesimo per emanazione diretta del potere ecclesiastico. Centri non solo spirituali, alcune sono nate in seguito al riordino del vescovo lucchese Frediano, altre per volonta della Contessa Matilde di Canossa, altre ancora in sostituzione di chiese precedenti. Nel tempo, quasi tutte hanno avuto interventi e modifiche: possono essere passate da una a tre navate, o hanno arricchito le proprie facciate di ornamenti, come pure gli interni. Hanno potuto subire un cambio di orientamento e di ingresso, o sono state promosse di livello trasformandosi, come a Barga, da chiesa castellana in Duomo. Tutte sono state filmate e raccontate in esclusiva per il museo multimediale.

Anche per la seconda sala come per la successiva, che verrà aperta in primavera e che racconta la vita di 4 personaggi illustri che hanno avuto un ruolo nel sistema, ci si è avvalsi della collaborazione con l’Università di Pisa.

Alle 11 è prevista la cerimonia di inaugurazione, ma il museo resterà aperto e visitabile gratuitamente durante il weekend barghigiano dedicato alla festa della Cioccolata, sabato 9 e domenica 10 dalle 15 alle 19.

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