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Mutuo “speciale” per intervenire sul Civitali

Mutuo “speciale” per intervenire sul Civitali

Il consigliere Bonturi dopo la segnalazione degli studenti: «Qui non basta un intervento tampone»

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LUCCA. «Lì non si tratta di intervenire con qualche lavoro tampone, ma occorre un’opera complessiva»: Renato Bonturi, consigliere provinciale con delega alla scuola, risponde alle segnalazioni arrivate dagli studenti del Civitali. Segnalazioni che, sotto forma di foto, descrivo una situazione complessiva di degrado strutturale, tra muri scrostati, infiltrazioni di acqua lungo le pareti e così via.

«Siamo consapevoli che quella scuola presenta diverse criticità – riprende Bonturi – anche se è vero che nella passata legislatura, nel 2014, sulla scuola è stato fatto un intervento consistente, da circa un milione di euro, per il rifacimento degli infissi e della copertura». Un lavoro necessario e importante, certo, ma anche di quelli che sono forse “meno visibili” per chi la scuola la frequenta quotidianamente. I problemi – del resto – si notano meglio delle soluzioni. E di problemi da risolvere sul tappeto nel restano comunque molti. La risposta? Il cosiddetto “mutuo Bei”, il fondo per l’edilizia scolastica messo a disposizione dal ministero dell’Università e della Ricerca specificatamente per l’edilizia scolastica. Sta agli enti locali coinvolti (in questo caso la Provincia) presentare dei progetti per accedere a quei fondi. Ed è proprio questa la strada che Lucca intende percorrere con il Civitali: «Come abbiamo già fatto ricorreremo ai mutui Bei per finanziare i lavori del Civitali. Dopo gli interventi finanziati in altri istituti della Provincia adesso presenteremo altre progettualità in vista del prossimo bando, e tra queste il caso Civitali rappresenta certamente una priorità. Come detto qui non basta la manutenzione ordinaria che, del resto, non può nemmeno essere garantita dalla Provincia, viste le risorse finanziarie. No, qui serve un intervento complessivo per dare una sistemazione definitiva alla scuola. Per questo intendiamo accedere al mutuo Bei, perché di cose da fare qui ve ne sono molte. Del resto si tratta di un edificio che non è nato per ospitare una scuola, e lo si vede. Non si tratta solo dei problemi sollevati giustamente dai ragazzi, come il dotare la palestra di spogliatoi adeguati o sistemare il decoro complessivo dell’istituto. Qui servono anche altri interventi, sulle volumetrie delle aule o per l’eliminazione delle barriere architettoniche (penso per esempio alla scala in legno che è nell’istituto e assolutamente inadeguata».

Insomma, un intervento non da qualche migliaio di euro, ma nell’ordine del milione. Anche se per qualche problema all’apparenza minore (vedi le lavagne rotte) basterebbe molto meno. «Mi riservo di andare a fare un sopralluogo per verificare la situazione della scuola», conclude Bonturi.

Luigi Spinosi

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