Il dolore
Tanti cittadini all’incontro con Libellula
BARGA. Mercoledì, nella sala dell’associazione Fornaci 2. 0, un centinaio di persone si sono incontrate per parlare di diritto alla salute. Un incontro proprio alla vigilia della riunione di oggi in...
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BARGA. Mercoledì, nella sala dell’associazione Fornaci 2. 0, un centinaio di persone si sono incontrate per parlare di diritto alla salute. Un incontro proprio alla vigilia della riunione di oggi in Assindustria, dove saranno resi noti i dettagli del piano di rilancio Kme. E da Fornaci è partita una sorta di ribellione civile, nata dall’impulso del movimento “La Libellula” , per il timore rappresentato dalla realizzazione di un pirogassificatore da parte di Kme per autoprodurre energia elettrica.
In attesa di vedere i dettagli del piano i partecipanti hanno prodotto diversi interventi, ma tutti con un unico filo conduttore, il no alla realizzazione di un inceneritore in una valle dove la qualità dell’aria è molto compromessa anche per la morfologia. «Un impianto del genere è deleterio e non accettabile – è stato uno dei passaggi fondamentali – ed è stato detto anche che c’è il timore che Kme, qualora l’impianto non fosse fatto, possa scaricare sui lavoratori colpe che in realtà non hanno».
Il movimento si è reso disponibile ad affrontare con Kme studi che portino a una produzione di energia a impatto ambientale zero, in modo che la stessa possa comunque essere competitiva a livello dei concorrenti europei. Quella della riduzione dei costi di energia è la condizione necessaria per riavviare le produzioni nel polo metallurgico fornacino, e quindi creare posti di lavoro.
In attesa di vedere i dettagli del piano i partecipanti hanno prodotto diversi interventi, ma tutti con un unico filo conduttore, il no alla realizzazione di un inceneritore in una valle dove la qualità dell’aria è molto compromessa anche per la morfologia. «Un impianto del genere è deleterio e non accettabile – è stato uno dei passaggi fondamentali – ed è stato detto anche che c’è il timore che Kme, qualora l’impianto non fosse fatto, possa scaricare sui lavoratori colpe che in realtà non hanno».
Il movimento si è reso disponibile ad affrontare con Kme studi che portino a una produzione di energia a impatto ambientale zero, in modo che la stessa possa comunque essere competitiva a livello dei concorrenti europei. Quella della riduzione dei costi di energia è la condizione necessaria per riavviare le produzioni nel polo metallurgico fornacino, e quindi creare posti di lavoro.
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