Attenzione
Resta in carcere uno dei malviventi
Obbligo di dimora per le due nomadi con divieto di uscire di casa dalle 21 alle 7
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CAMIGLIANO . Da una parte la collaborazione dei cittadini che si scambiano informazioni e segnalazioni sui gruppi WhatsApp contribuendo così al controllo del territorio, dall’altra la perfetta conoscenza della lingua rumena di un militare dell’Arma coniugato con una ragazza dell’Est. Un connubio vincente che ha portato alla cattura di una gang di nomadi rumeni residenti a Zagarolo comune della città metropolitana di Roma arrivati sino a Capannori per compiere truffe, raggiri e furti. Tre dei quattro componenti la banda sono finiti in manette. Una quarta, con parte della refurtiva, è ancora uccel di bosco anche se i carabinieri sono già sulle sue tracce. Nei guai sono finiti Gabriel Dumitru, 38 anni, Elena Otilia Dumitru, 36 anni e Angelica Nikolic, 18 anni già compiuti.
Carcere e dintorni. Ieri mattina si è tenuta l’udienza di convalida con il giudice Tiziana Lottini che ha disposto la custodia cautelare in carcere per l’unico componente maschile del gruppo, gravato di numerosi precedenti di polizia e penali in materia di reati contro il patrimonio, concedendo invece l’obbligo di dimora nella loro casa di Zagarolo alle due donne fatto divieto di uscire dall’abitazione in un orario compreso tra le 21 e le 7 del mattino. Non dovessero ottemperare la misura restrittiva si aggraverebbe. I tre, che devono rispondere di furto in concorso, saranno processati con rito direttissimo l’11 gennaio dal giudice del tribunale.
Gang di professionisti. I quattro malviventi - tre donne e un uomo - erano entrati in azione mercoledì poco dopo le 13 in via delle Pianacce a Camigliano. Nel mirino un ottantaduenne della zona. Mentre Elena Otilia Dumitru si trovava a bordo della loro auto a fungere da palo, Gabriel Dumitru, Angelica Nikolic e l’altra donna ancora latitante erano riusciti a circuire l’anziano e ad avere accesso alla casa. La diciottenne, fingendosi cartomante, distraeva il pensionato, l’uomo e l’altra donna rovistavano nei cassetti dei mobili dell’abitazione impossessandosi del denaro e degli altri oggetti preziosi.
Auto sospetta. Mentre all’interno della casa di corte si stava consumando il furto con annesso raggiro del pensionato, una pattuglia dei carabinieri del radiomobile, allertata proprio da un abitante della zona facente parte di un gruppo WhatsApp allarmato per un’auto sospetta, si era diretta in via delle Pianacce notando il veicolo sul ciglio della strada con all’interno la donna rumena di 36 anni. Alla vista dei carabinieri che le chiedevano i documenti ha preso il cellulare iniziando a parlare la sua lingua. Non sapeva che uno dei carabinieri, sposato con una giovane originaria della Romania, conosceva bene la lingua e ha capito perfettamente che la donna stava avvertendo i complici - poco distanti da lì - invitandoli a scappare. I militari intervenivano sorprendendo la diciottenne e l’uomo dentro la casa con parte della refurtiva addosso. L’altra giovane donna, invece, era già riuscita a scappare a piedi attraverso i campi con la metà del bottino. La sua identificazione è imminente.(l.t.)
Carcere e dintorni. Ieri mattina si è tenuta l’udienza di convalida con il giudice Tiziana Lottini che ha disposto la custodia cautelare in carcere per l’unico componente maschile del gruppo, gravato di numerosi precedenti di polizia e penali in materia di reati contro il patrimonio, concedendo invece l’obbligo di dimora nella loro casa di Zagarolo alle due donne fatto divieto di uscire dall’abitazione in un orario compreso tra le 21 e le 7 del mattino. Non dovessero ottemperare la misura restrittiva si aggraverebbe. I tre, che devono rispondere di furto in concorso, saranno processati con rito direttissimo l’11 gennaio dal giudice del tribunale.
Gang di professionisti. I quattro malviventi - tre donne e un uomo - erano entrati in azione mercoledì poco dopo le 13 in via delle Pianacce a Camigliano. Nel mirino un ottantaduenne della zona. Mentre Elena Otilia Dumitru si trovava a bordo della loro auto a fungere da palo, Gabriel Dumitru, Angelica Nikolic e l’altra donna ancora latitante erano riusciti a circuire l’anziano e ad avere accesso alla casa. La diciottenne, fingendosi cartomante, distraeva il pensionato, l’uomo e l’altra donna rovistavano nei cassetti dei mobili dell’abitazione impossessandosi del denaro e degli altri oggetti preziosi.
Auto sospetta. Mentre all’interno della casa di corte si stava consumando il furto con annesso raggiro del pensionato, una pattuglia dei carabinieri del radiomobile, allertata proprio da un abitante della zona facente parte di un gruppo WhatsApp allarmato per un’auto sospetta, si era diretta in via delle Pianacce notando il veicolo sul ciglio della strada con all’interno la donna rumena di 36 anni. Alla vista dei carabinieri che le chiedevano i documenti ha preso il cellulare iniziando a parlare la sua lingua. Non sapeva che uno dei carabinieri, sposato con una giovane originaria della Romania, conosceva bene la lingua e ha capito perfettamente che la donna stava avvertendo i complici - poco distanti da lì - invitandoli a scappare. I militari intervenivano sorprendendo la diciottenne e l’uomo dentro la casa con parte della refurtiva addosso. L’altra giovane donna, invece, era già riuscita a scappare a piedi attraverso i campi con la metà del bottino. La sua identificazione è imminente.(l.t.)
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