«Nuovi contratti di lavoro: il 95% sono posti precari»
Il dato di Lucca rivelato dalla Cgil. I vertici provinciali invitano a partecipare alla mobilitazione a bordo dei bus
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LUCCA. «Lucca continua a essere una delle province toscane dove il lavoro a chiamata e le prestazioni occasionali continuano ad essere al top: il 95% dei contratti accesi riguardano occupazioni precarie. Una percentuale preoccupante. In Italia la media è del 96%». È quanto afferma Rossano Rossi, segretario generale della Cgil, spiegando - con i segretari provinciali Maria Rosaria Costabile e Fabrizio Simonetti - le motivazioni per cui il sindacato invita i cittadini della nostra zona a partecipare in modo massiccio alla mobilitazione in programma per sabato 2 dicembre. Le manifestazioni si svolgeranno in cinque città italiane - Roma, Torino, Bari, Palermo, Cagliari -. Da Lucca partiranno pullman per Roma. «Il nostro obiettivo - continua Rossi - è di essere in tanti, da sette a otto pullman. Invitiamo quante più persone a partecipare». I bus della Cgil partiranno alle 3,30 di sabato 2 dagli impianti sportivi di fronte all’ex farmacia Lemmi a Castelnuovo di Garfagnana, alle 4,15 dalla Cittadella del Carnevale di Viareggio, alle 4 dal terminal bus di Pietrasanta, alle 4,30 dal parcheggio delle Tagliate di Lucca.
«La Cgil - sottolinea il segretario generale - è contro il governo, che ha disatteso gli impegni sul versante finanziario e al tavolo delle pensioni. Sabato 2 dicembre sarà il primo passo, e si concluderà, come auspico, con lo sciopero generale. I provvedimenti finora previsti sul versante pensioni non interesseranno più di diecimila lavoratori: troppo poco per la situazione che abbiamo. E poi - aggiunge - è inaccettabile che si vada in pensione dopo i 65 anni. Di questo passo, quale futuro immaginare per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro con occupazioni solo precarie o rimangono ancora disoccupati. il tavolo previdenziale in primis, da parte nostra, ha fatto saltare il banco delle trattative».
«Alla fine - conclude Rossi - si colpiscono sempre i soliti noti: sono queste le caratteristiche della nuova finanziaria. Pensioni, lavoro e sanità, scuola: sono questi i temi prioritari. E quanto all’alternanza scuola lavoro ormai è solo una istituzionalizzazione del lavoro gratuito».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«La Cgil - sottolinea il segretario generale - è contro il governo, che ha disatteso gli impegni sul versante finanziario e al tavolo delle pensioni. Sabato 2 dicembre sarà il primo passo, e si concluderà, come auspico, con lo sciopero generale. I provvedimenti finora previsti sul versante pensioni non interesseranno più di diecimila lavoratori: troppo poco per la situazione che abbiamo. E poi - aggiunge - è inaccettabile che si vada in pensione dopo i 65 anni. Di questo passo, quale futuro immaginare per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro con occupazioni solo precarie o rimangono ancora disoccupati. il tavolo previdenziale in primis, da parte nostra, ha fatto saltare il banco delle trattative».
«Alla fine - conclude Rossi - si colpiscono sempre i soliti noti: sono queste le caratteristiche della nuova finanziaria. Pensioni, lavoro e sanità, scuola: sono questi i temi prioritari. E quanto all’alternanza scuola lavoro ormai è solo una istituzionalizzazione del lavoro gratuito».
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