Sicurezza
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Le rotte dell’emigrazione in mostra a palazzo Ducale
LUCCA. Un argomento tanto vasto quanto lo è il Mediterraneo merita un'attenzione tutta particolare, giustificata dall'innumerevole quantità di spunti, angolazioni, spigolature che offre. Photolux, in...
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LUCCA. Un argomento tanto vasto quanto lo è il Mediterraneo merita un'attenzione tutta particolare, giustificata dall'innumerevole quantità di spunti, angolazioni, spigolature che offre. Photolux, in un'edizione che affronta il tema del mare nostrum con 24 mostre, ha raccolto tutte queste visioni, differenti e complementari, per raccontare la storia, gli uomini, le rotte che hanno tracciato il corso del Mediterraneo. Come la mostra I-EMIGRAZIONI, una complessa e inedita collettiva ospitata nelle sale di Palazzo Ducale e curata dal direttore artistico di Photolux, Enrico Stefanelli, insieme a Chiara Ruberti, Chiara Dall'Olio e Flavio Arensi. Tra fotografie, video, installazioni, dipinti e sculture, la transmedialità dell'esposizione offre una riflessione sul fenomeno dell'emigrazione, e dell'immigrazione - da cui il titolo - partendo dalla prima diaspora degli italiani all'inizio del Novecento. La mostra, realizzata con la collaborazione dell'associazione Carta di Roma, Unhcr e la Fondazione Paolo Cresci è il vero valore aggiunto di Photolux 2017. L'esposizione è inclusiva e accessibile alle diverse disabilità: da un lato, con la pedana sensoriale, i non udenti potranno percepire, attraverso le vibrazioni, uno dei contributi video, reso accessibile anche grazie alla traduzione simultanea in LIS; dall'altro, sono state organizzate visite guidate inclusive, che comprendono anche la "visione" di immagini attraverso esperienze tattili per non vedenti. Tra i quasi 50 fotografi che partecipano alla collettiva, ci sono anche Gianni Berengo Gardin, Giulio Piscitelli, Massimo Sestini, Alessandro Penso. Le mostre a Palazzo Ducale resteranno aperte tutti i giorni, dalle 10 alle 19.30; quelle alla Fondazione Banca del Monte di Lucca sono visitabili dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 19.30, il sabato, la domenica e l’ 8 dicembre, dalle 10 alle 19.30.
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